Roccastrada: "Un importante patrimonio naturalistico e paesaggistico della nostra Provincia, situato nel cuore della Val di Farma, già Riserva naturale della Regione Toscana, sta vivendo un sistematico e progressivo stato di abbandono". Il grido di allarme viene da Roberto Tronconi. "Il Belagaio, con il suo castello - dice Tronconi -, Riserva Naturale di Popolamento Animale nel comune di Roccastrada, un esempio paesaggistico dei più belli e mirabili della nostra Provincia, versa in condizioni di progressivo ed inspiegabile disinteressamento ed abbandono.
Dopo un pregevole restauro sul finire degli anni ‘70, il comprensorio del castello, nella disponibilità della Provincia di Grosseto, era divenuto sede di importanti incontri e convegni ambientali ad ogni livello, promossi sia dalla provincia stessa che dalla Regione Toscana.
Putroppo attualmente, assistiamo ad un degrado lento ma progressivo, tanto del patrimonio immobiliare esterno alla cinta muraria che del parco di lecci secolari che lo circonda, che pare irreversibile se nell’immediatezza non vengono effettuati quegli interventi quantomeno necessari alla conservazione dell’esistente.
Alcune foto testimoniano questo stato di abbandono:
Il bellissimo parco di lecci secolari, orgoglio e vanto degli antichi proprietari, situato nella parte posteriore del Castello è priva di ogni tipo di manutenzione boschiva, tanto che i pendii sono lasciati a stessi in balia del dilavamento esercitato dalle copiose precipitazioni atmosferiche degli ultimi tempi.
Le conseguenze di un colpevole disinteressamento, sono inevitabilmente l'asportazione di terriccio, sia alla base degli enormi tronchi che dalle radici stesse dei secolari lecci e già alcuni di essi sono caduti rovinosamente ed irrimediabilmente a terra.
Come minimo si ravvisa una mancanza di contenimento dei pendii mediante approntamento di opportune barriere contenitive ed eventuali terrazzamenti e/o muretti a secco ed opportuna regimentazione delle precipitazioni atmosferiche.
Come potete vedere dalle foto il muro del recinto dove un tempo erano i daini al pascolo, sta letteralmente crollando, senza che nessuno abbia provveduto a tamponare l'emergenza.


Se ci spostiamo nella corte antistante l'accesso al castello con le scale, notiamo che le due dependance situate alla destra testimoniano l'irreparabile, dove i tetti sono oramai crollati ed uno è stato puntellato.


Il viale dell'ingresso principale è in preda all'incuria e all'azione degli agenti atmosferici, erbacce e rovi si sono portati via il sottofondo un tempo ghiaioso ed il muretto laterale è crollato in più punti.


Le altre due dependance situate all'esterno non sono in situazioni migliori delle altre, tetti crollati e vegetazione che le sta portando via".


