Secondo i dati dell’ultimo Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento RAEE, la Regione si attesta sui medesimi quantitativi raccolti nel 2019 (+0,03%) per un totale di oltre 29.300 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), confermando così il primato per raccolta pro capite (7,99 kg/ab) in Italia centrale.
Firenze: In Toscana nel 2020 sono state raccolte 29.372 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Lo evidenzia il Rapporto Annuale 2020 del Centro di Coordinamento RAEE, l’istituzione che sintetizza i risultati conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione per la gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.
La raccolta è rimasta invariata rispetto al 2019, registrando un incremento minimo dello 0,03%. Si tratta di un caso piuttosto unico in un panorama che ha visto crescere i quantitativi in quasi tutte le regioni italiane.
Diminuisce la raccolta dei rifiuti di apparecchiature del freddo e del clima (R1) con un decremento complessivo del 2,3% per un totale di 6.723 tonnellate, così come calano i volumi di rifiuti di apparecchi con schermi (R3) che si attestano a 4.101 tonnellate, segnando un netto -8,9%. In riduzione anche la raccolta di rifiuti di sorgenti luminose (R5) che cala del 4,1% rispetto al 2019, per un totale di 115 tonnellate. In positivo, invece, la situazione per i due restanti raggruppamenti: la raccolta dei grandi bianchi (R2) sale del 3,3%, arrivando a 12.749 tonnellate, il valore più alto registrato tra le regioni del Centro Italia per questo raggruppamento. Registra una percentuale simile (+3%) anche la raccolta di rifiuti di apparecchi di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) per un totale di 5.684 tonnellate.
Migliora (+1,49%) anche la raccolta pro capite che sfiora gli 8 kg per abitante (7,99 kg/ab il valore esatto), ben al di sopra sia della media del Centro Italia (6,37 kg/ab) sia di quella nazionale (6,14 kg/ab).
La presenza dei luoghi di raggruppamento della distribuzione è piuttosto diffusa su tutto il territorio regionale, da questi punti origina quasi il 20% dei volumi regionali, concentrati in particolare su raggruppamenti 1 e 2 e con punte di raccolta molto alta in alcune province.
Relativamente a R5, va sottolineato il contributo dei centri di raccolta privati e degli installatori che raccolgono tra il 12% e il 24% circa dei volumi del raggruppamento.
Raccolta per province
La provincia di Firenze, con quasi un milione di abitanti, risulta l’area con la maggiore produzione di RAEE, pari a 77.366 tonnellate, in crescita del 2,1% rispetto al 2019. Cresce soprattutto la raccolta in R5 (+26,8%) per un totale di 47,4 tonnellate e quella in R2 (+4,8%) che raggiunge le 3.284 tonnellate. Da sottolineare la crescita importante (+34,2%) della provincia di Prato la cui raccolta complessiva sale a 3.417 tonnellate, performance sostenuta in particolare dall’incremento in R2 (49,2%) che raccoglie 640 tonnellate in più rispetto al 2019, per un totale di 1.941 tonnellate, e in R1che raggiunge le 781 tonnellate, con un incremento del 35%. Diametralmente opposta la situazione della provincia di Pistoia che perde complessivamente poco più di 1.000 tonnellate (-38,1%), scendendo così a una raccolta di 1.644 tonnellate, con una riduzione dei volumi comune a tutti i raggruppamenti.
In crescita le province di Livorno e di Lucca, pur se con percentuali differenti: Livorno raggiunge le 3.043 tonnellate grazie a un incremento del 6,4%, concentrato in particolare su R2 (+18,4%), mentre Lucca segna un totale di 3.416 tonnellate, con una crescita poco sopra il 2% e anche in questo caso concentrata nella raccolta dei grandi bianchi (+7,8%).
Con un calo del 5,1%, scende invece a 3.143 la raccolta della provincia di Pisa, legata alle cattive performance in tutti e cinque i raggruppamenti.
La provincia di Arezzo riduce leggermente (-0,7%) i volumi di raccolta che si attestano a 2.443 tonnellate, a seguito della forte contrazione (-19,2%) in R3 e in R5 (-57,4%).
In calo anche la provincia di Grosseto (-3,7%) per un totale di 1.911 tonnellate, derivante dalla contrazione registrata in tutti i raggruppamenti, fatta eccezione per R2 che segna un +4% per un totale di 889 tonnellate. Stabile la raccolta nelle province di Siena, pari a 1.903 tonnellate, e in quella di Massa Carrara con 1.086 tonnellate.
Particolarmente diverso, tra le province, è il contributo fornito dai luoghi di raggruppamento della distribuzione, del tutto assenti sui territori della provincia di Massa Carrara e invece particolarmente attivi in provincia di Prato, dove contribuiscono per quasi il 60%, con un’incidenza be al di sopra della media italiana (18%); volumi interessanti anche nelle province di Firenze (quasi il 27%), di Livorno e di Lucca (oltre il 20%).
Da segnalare nella provincia di Firenze il ruolo dei centri di raccolta privati che intervengo con un contributo di quasi il 60% nella raccolta del raggruppamento cinque. Sul medesimo raggruppamento impatta anche la raccolta veicolata dagli installatori, presenti in tutte le province, fatta eccezione per quella di Siena, con incidenze che spaziano dal 2,5% di Prato al 63% di Massa Carrara.
Con un incremento del 39,3% che la porta a 13,76 kg/ab, la raccolta pro capite della provincia di Prato conquista non solo la medaglia d’oro regionale, ma anche la medaglia d’argento nel ranking nazionale. Molto alti e ben al di sopra della media nazionale (6,14 kg/ab) i valori pro capite in pressoché tutte le restanti province: Livorno si attesta a 9,07 kg/ab (+6,19%), Lucca a 8,79 kg/ab (+2,1%), Grosseto a 8,65 kg/ab, ma in calo del 3,5% rispetto al 2019. In contrazione anche la raccolta pro capite di Pisa (-3,8%) che scende a 7,60 kg/ab, mentre sale a 7,46 kg/ab (+4,6%) quella di Firenze. In positivo (+2,1%) la raccolta pro capite di Siena che si attesta a 7,29 kg/ab, mentre scende a 7,10 kg/ab quella di Arezzo (-1,2%).
La provincia di Pistoia si segnala per la contrazione più elevata della regione (-34,6%) che fa crollare il dato pro capite da 9,08 kg/ab a 5,94 kg/ab. Ultimo posto, nella parte bassa della classifica nazionale, per la provincia di Massa Carrara con 5,45 kg/ab, anch’esso in calo del 2,5%.
“I dati della Toscana sono molto positivi, la leadership della Regione nell’area del Centro Italia in termini di raccolta pro capite è ulteriormente rafforzata e si traduce in dato che raggiunge quasi gli 8 kg/ab” commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Tra le molte province virtuose spicca sicuramente quella di Livorno, seguita a esigua distanza da Lucca e Grosseto. Un’osservazione particolare va fatta sul risultato eccellente della provincia di Prato, fortemente agevolata dall’attivazione di un luogo di raggruppamento gestito dalla distribuzione che ha contribuito per il 60% al risultato della provincia, a discapito della provincia di Pistoia che ha visto decrementare il suo risultato assoluto di oltre 1.000 tonnellate, a seguito della chiusura di un luogo di raccolta analogo. La Toscana dimostra l’importanza della raccolta effettuata dalla distribuzione e quanto l’assenza di questo soggetto pregiudichi l’avvio a corretto trattamento dei RAEE”.
"La Toscana ha sempre rappresentato un modello positivo nella gestione di questa particolare tipologia di rifiuti, grazie a una rete capillare di centri di raccolta dislocata sul territorio. Il dato relativo alla raccolta pro capite, che supera di ben due punti percentuali la media nazionale, ne è la riprova” dichiara l’Assessore all'Ambiente, all'Economia circolare, alla Difesa del suolo, Lavori pubblici e alla Protezione civile della Regione Toscana, Monia Monni. “Sono numeri che confermano in generale una spiccata sensibilità della popolazione toscana nei confronti della raccolta differenziata. Ma anche il segnale di una grande attenzione verso la costruzione di un percorso virtuoso che da una parte serve a ridurre gli sprechi e dall'altra aiuta a considerare ogni scarto come potenziale risorsa da riutilizzare e da reintrodurre nei cicli industriali. Vorrei anche ricordare che la Toscana è partner del progetto europeo Life Weee che punta proprio a diffondere l'educazione al riuso e al recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici, con un occhio particolare alle giovani generazioni".