Orbetello: Nella Sala Consiliare del Comune di Orbetello, alla presenza dell’Assessore Maddalena Ottali e del Senatore Roberto Berardi, è stato presentato il Progetto di riqualificazione paesaggistica del viadotto di Albinia.
Il viadotto è stato inaugurato nell'aprile 2014 per risolvere l'annoso problema del traffico pesante nel centro di Albinia, insieme alla realizzazione dell'apertura del sottopasso che permette anche la chiusura del vecchio passaggio a livello.
L'infrastruttura segna in modo netto un confine tra il centro abitato e la campagna circostante: preclude ad un'interazione tra territorio urbanizzato e paesaggio rurale, nonché ad ogni possibile rapporto visivo e fruitivo con il fiume Albegna.
L'area dove sorge il viadotto è limitrofa all'argine del fiume, un luogo dove nonostante lo stato di abbandono, la poca sicurezza e la scarsa pulizia, molti abitanti del paese portano a passeggiare i propri cani.
Un luogo dunque da ripensare.
«Riqualificare un’area o rigenerarla - è stato detto in conferenza - è un modo per migliorare la vita dei cittadini e della sfera sociale economica e ambientale. È anche un’occasione per dare a questa zona periferica non solo un aspetto nuovo ma anche un motivo di rilancio dal punto di vista culturale, economico e sociale e chiaramente con attenzione agli aspetti ambientali. Lo spazio riqualificato diverrà risorsa disponibile, capace di ancorare processi di empowerment e attivazione sociale e produrrà apprendimento sia nelle istituzioni sia nei molteplici attori sociali che vi hanno preso parte, a garanzia di sostenibilità e durabilità. Occorre quindi il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le componenti sociali e per far questo c’è bisogno di un “regista” che conosca bene scena e attori.
Per la realizzazione di questo progetto ci avvarremo della collaborazione dell'Associazione AGAPE Odv, che da venti anni lavora sul nostro territorio ed è quindi in grado di comprendere esigenze ed aspirazioni degli abitanti e del territorio».
La proprietà delle infrastrutture del viadotto è di ANAS S.p.a. (piloni e strada) mentre tutta l’area sottostante il viadotto è demanio strade. Per questa iniziativa che vede coinvolta l’azienda e le sue proprietà, è stata rilasciata un un’autorizzazione alla realizzazione dell’opera pubblica e ad intervenire nell’area sotto i piloni per le lavorazioni necessarie.Da diverso tempo infatti Anas è impegnata nella salvaguardia dell’ambiente e nella promozione della cultura e delle persone, con l’obiettivo di garantire la mobilità del paese attraverso la realizzazione di infrastrutture sempre più sicure, sostenibili e resilienti, capaci di durare nel tempo ma anche di ridurre al minimo l’impatto ambientale, e migliorarne l’impatto sociale.
Tutto questo nel rispetto di alcuni principi fondamentali, quali la manutenzione e la sicurezza, la valorizzazione del territorio, la tutela dell’ambiente, il dialogo con gli stakeholder, l’innovazione e l’impegno per l’Agenda 2030. Anas ha infatti intrapreso un percorso che utilizza la street art come strumento per co-adiuvare la strategia di investimento nella manutenzione e
valorizzazione delle proprie infrastrutture ed anche per proteggerle da atti di vandalismo e di degrado.
Il progetto per il Viadotto di Albinia è basato su una visione ampia e lungimirante per la riqualificazione del margine del
territorio urbanizzato, che comprende non solo l’infrastruttura del viadotto e l’area sottostante ma si estende – nello spazio e nel tempo - a includere anche la striscia di territorio fra il viadotto e il piccolo canale urbano nonché il terreno agricolo fino all’Albegna, con i resti dell’antica fornace romana e i collegamenti ciclo-pedonali con il fiume e il mare. Si tratta di una previsione per la rigenerazione urbana di tutto il margine nord-occidentale del territorio urbanizzato, basata sulla riqualificazione paesaggistica del viadotto e dell’area circostante, con un processo mirato a trasformare un elemento di cesura percettiva in landmark identitario, con un intervento artistico di vasta risonanza, capace di attivare circuiti virtuosi per la rigenerazione urbana e socioculturale dell’intero abitato di Albinia.
Si tratta di un progetto ambizioso e lungimirante, con un duplice obiettivo: da un lato di riqualificare il perimetro del territorio urbanizzato e dell’area marginale ‘all’ombra del viadotto’, dall’altro di innescare processi di rigenerazione del tessuto urbano e sociale, basata su interventi a carattere artistico, socio-culturale e di riorganizzazione degli spazi pubblici e del verde periurbano, peraltro in connessione con processi spontanei tutt’ora in corso, di riuso di quest’area marginale degradata e di riappropriazione da parte degli abitanti dell’interfaccia di collegamento con il territorio rurale periurbano e il fiume.
Il progetto di rigenerazione e riqualificazione urbana dell’intera area del viadotto di Albinia, vuole restituire il valore dell’area pubblica di un importante territorio, attualmente tagliato fuori da ogni sviluppo per il paese e per la cittadinanza.