"47000 anni fa. Grotta dei Santi: sulle tracce dei Neandertaliani". Sabato 11 giugno ore 18:30 Boutique Hotel Torre di Cala Piccola, Monte Argentario.
Monte Argentario: Il sito preistorico di Grotta dei Santi a Monte Argentario, che si apre sul mare alla base di una falesia tra Porto Ercole e Punta Avoltore, è uno dei più importanti luoghi per lo studio dell’Uomo di Neanderthal. All'interno della grotta, l'eccezionale conservazione degli strati di terreno con frequentazioni umane (risalenti a circa 47000 anni fa) consente di ricostruire la vita quotidiana di questi antichi europei con un livello di dettaglio altissimo. Quanto si è conservato nei depositi protetti dalla cavità altro non è che l'ultimo residuo dell'ambiente che esisteva in questa zona della penisola Italiana durante la fase climatica corrispondente all'ultimo periodo glaciale, quando il più basso livello del mare permetteva l'esistenza di un'ampia pianura costiera di fronte al sito.
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Muovendosi sempre in una prospettiva di ampio respiro, questo sito ci permette di accedere a una banca dati su uno dei periodi cruciali per l’intera Storia del popolamento umano del Vecchio Continente. Nella “breve” finestra cronologica tra 55000 e 40000 anni, entro la quale si trova racchiuso anche l'intervallo temporale al quale sono datate le occupazioni umane che si sono conservate nella Grotta, assistiamo da un lato alle ultime testimonianze della presenza neandertaliana, dall’altro all’arrivo di una nuova Umanità: la nostra specie.
Le attività di ricerca, condotte sotto la direzione dell’Università di Siena (DSFTA – Unità di Ricerca di Preistoria e Antropologia) sono rese possibili grazie alla stretta collaborazione con il tessuto sociale locale: Corpo dei Vigili del Fuoco di Grosseto, Croce Rossa, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Arezzo e Grosseto, Comune di Monte Argentario, Unicoop Tirreno, Banca di Credito Cooperativo Castagneto Carducci sono solo alcune tra le numerose istituzioni e realtà coinvolte.
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I risultati delle ricerche su questo sito sono spesso stati presentati a congressi internazionali e nazionali e sono in parte pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali.
Recentemente, Grotta dei Santi è stata selezionata tra i siti-campione principali di un progetto di ricerca finanziato dalla National Geographic. Le ultime due campagne nel sito sono state interamente finalizzate alla raccolta di dati per questo progetto e documentaristi di National Geographic – Italia si sono uniti all’ultima campagna, avvenuta a metà maggio scorso, per documentare la vita e il lavoro dei ricercatori in grotta. Il sito sarà così tra i protagonisti di un articolo dedicato ai Neandertaliani, che uscirà nel numero di luglio della rivista.
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Fin dalle prime campagne di scavo, i ricercatori si sono spesi per la restituzione alla comunità locale dei risultati delle indagini, attraverso numerosi eventi pubblici. In questo quadro si pone una nuova iniziativa, che si terrà sabato 11 giugno, nella splendida cornice del Boutique Hotel Torre di Cala Piccola (che ha fornito un importante supporto tecnico e organizzativo). Nell’ambito di questa iniziativa, sarà dapprima presentato il video Coop trek dedicato alle bellezze del Monte Argentario, quindi il dott. Spagnolo (Università di Siena), attuale direttore delle ricerche, presenterà un sunto delle attività in corso a Grotta dei Santi e delle future prospettive di ricerca, lasciando poi spazio al prof. Benazzi, antropologo fisico dell’Università di Bologna, esperto in evoluzione umana. Egli è attualmente principal investigator in un progetto di ricerca europeo focalizzato proprio sullo studio del delicato periodo della storia del continente europeo che vede la scomparsa dei Neandertaliani e l’arrivo dell’Umanità moderna. Il prof. Benazzi (che di recente è stato anche consulente scientifico e una delle “voci” del documentario di Alberto Angela sulla scomparsa del Neanderthal) parlerà dei Neandertaliani dal punto di vista antropologico e genetico e della eredità che essi hanno lascito nella nostra specie. Questa iniziativa è stata organizzata dalla sezione soci Costa d’Argento di Unicoop Tirreno e dalle Università di Siena (DSFTA – Unità di Ricerca di Preistoria e Antropologia) e Bologna (Dipartimento di Beni Culturali), con il contributo del Ministero della Cultura, Centro Studi don Pietro Fanciulli, Croce Rossa – Comitato Costa d’Argento, Centro Studi sul Quaternario e Istituto di Paleontologia Umana.
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(foto Paolo Petrignani e Stefano Ricci Cortili)
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