Viterbo: Un itinerario che si snoda per quasi cento chilometri, lungo sentieri polverosi e solatii, toccando i suggestivi aspetti panoramici, naturalistici e storico-archeologici dell’Alta Tuscia, attraverso un paesaggio tra i più selvaggi e meglio conservati d’Italia, tra Umbria, Toscana e Lazio.
Due Riserve naturali regionali (Monte Rufeno e Selva del Lamone), un’oasi del WWF (Vulci), due laghi (Bolsena e Mezzano), due sistemi fluviali (Paglia e Fiora), decine di aree archeologiche vengono collegati e uniti da questo tragitto, il cui filo conduttore è quello dei briganti.
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Il tracciato cartografico GPS del Sentiero dei Briganti è stato tracciato dal CAI di Viterbo. Attualmente i file [GPX] del tracciato di colore rosso comprendono l'itinerario che dal bivio del Casale Monaldesca, all'interno della Riserva Naturale di Monte Rufeno, arriva al bivio per Valentano dopo aver superato il lago di Mezzano. Con i tratti di colore blu sono evidenziati i collegamenti ai vicini centri storici.
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TUTTI GLI ITINERARI
- dal casale Monaldesca ad Acquapendente
- da Onano a San Magno
- da San Magno a Valentano
- dalla Selva del Lamone a Vulci
- Riserve Naturali
Per le informazioni tecniche sul Sentiero dei Briganti: CAI - Sezione di Viterbo Tel. 327 7566476
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