Si, per la Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo 8 luglio, Artemare Club espone nella propria sede nel Corso di Porto Santo Stefano la rarissima carta nautica del 1727 di Bonne Rigobert tra le prime scientifiche e quando il suo mare non era inquinato.
Il comandante Daniele Busetto proprietario di una delle più importante raccolte private di mappe antiche e libri di cartografia nell’importante occasione annuale ricorda che il Mar Mediterraneo ha un ecosistema straordinario ma fragile invitando tutti al suo massimo rispetto ambientale, rappresenta solo l’1% della superficie oceanica globale, ma ospita circa il 10% della biodiversità marina conosciuta, tra queste le praterie di Posidonia e i coralli profondi.
Tuttavia, questa ricchezza si sta sgretolando sotto il peso delle attività umane e del cambiamento climatico, La sua temperatura cresce più velocemente rispetto alla media degli oceani, alterando gli equilibri biologici. Alcune specie autoctone faticano a sopravvivere, mentre altre provenienti da acque più calde, si diffondono rapidamente, compromettendo gli ecosistemi locali. L’intera catena alimentare ne risente, con effetti a catena su pesca, turismo e salute del mare. Il Mediterraneo è anche uno dei mari più inquinati al mondo. Secondo le stime, ogni anno migliaia di tonnellate di plastica finiscono in acqua, contribuendo a un’emergenza che riguarda non solo l’ambiente, ma anche la salute pubblica.