Capalbio: Il cuneese salino è uno dei fenomeni più preoccupanti per gli ecosistemi e gli equilibri dei territori costieri. Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud ha eseguito un monitoraggio della salinità in alcune aree significative e un rischio del suo comprensorio.
Il risultato più importante è arrivato sul fiume Ombrone ad Alberese, nel futuro punto di presa del nuovo impianto irriguo: qui la salinità è ancora praticamente nulla. Ad Orbetello, nel bacino dell'idrovora di Talamone, si registra invece una modesta salinizzazione delle acque superficiali. Infine a Capalbio, nei bacini delle idrovore, alcuni recenti interventi per il ripristino dei canali di scolo hanno permesso di migliorare la situazione: permane comunque un grado piuttosto importante di salinità.
“Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud è da sempre attento a questa tematica – riflette il presidente Federico Vanni - come dimostra il progetto di recupero della Diaccia Botrona che stiamo portando avanti e che ha come principale obiettivo quello di contrastare la salinizzazione della padule per tutelare questo meraviglioso scrigno di biodiversità”.
"E' poi importante ricordare che la salinità è un parametro chiave per l'irrigazione - aggiunge Vanni - e ci confortano quindi i dati relativi al fiume Ombrone ad Alberese. Continueremo a monitorare i bacini di nostra competenza, sperando di dare un contributo a questa complessa sfida che interessa tutta la Maremma".