La Lista Civica Insieme di Abbadia S.Salvatore chiede un approccio più sostenibile e sanzioni più efficaci. Coinvolgimento di università, enti e associazioni per una montagna tutelata e valorizzata.
Abbadia S.Salvatore: "Che la situazione gestione della nostra montagna sia arrivata ad un punto critico sia per estensione che per modalità di realizzazione dei tagli è sotto gli occhi di tutti. Lo afferma in un comuncato il capogruppo consiliare della Lista Civica Insieme di Abbadia S.Salvatore Silvio Carli (foto cover).
Per cui è necessario che le istituzioni e gli enti pubblici o privati - continua Carli - imprimano una svolta decisa ad un approccio più sostenibile e rispettoso.
Il primo passo è sicuramente quello avvenuto ieri nella seduta del Consiglio dell’Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia, dove la nostra lista, con delega dell’altra lista di opposizione, e insieme alla lista di maggioranza ha presentato un ordine del giorno sulla revisione del piano di gestione e della revisione delle sanzioni per infrazioni alle regole di taglio e ripristino.
Le nostre proposte all’interno del documento partono dalla definizione di un nuovo piano di gestione che proponiamo di realizzare con il coinvolgimento di realtà competenti come ad esempio quelle universitarie che possano valorizzare la nostra montagna e si traducano nel rispetto del regolamento forestale, della naturalità, dei tempi, delle estensioni e delle modalità di taglio.
Un altro punto è la inderogabilità al piano stesso e alle sue regole, cosa che in passato non è sempre stata rispettata producendo in taluni casi danni consistenti.
Oltre questi aspetti che riguardano la programmazione - ricorda Silvio Carli - , ci sono le proposte da presentare alla Regione Toscana, per competenza decisionale, come l’introduzione di misure di controllo e deterrenza con sanzioni più efficaci per il rispetto del regolamento e del ripristino come l’introduzione di una patente a punti per le ditte che operano in montagna.
Quindi un’attenzione su come e quanto tagliare con l’obiettivo di avere una montagna meno oggetto di predazione per la produzione di legname e più rispettosa del bosco, della sentieristica e della ricchezza naturalistica.
L’approvazione dell’ordine del giorno, che impegna il Presidente e giunta dell’Unione è conferma, finalmente, di una consapevolezza istituzionale della urgenza di un cambio di rotta e costituisce il primo passo per realizzarlo e di questo va dato atto all’attuale Presidente dell’Unione.
Anche l’analisi dal punto di vista economico è compatibile con un piano di tagli più contenuto visto che il bilancio del 2024 dell’Unione dei Comuni ha chiuso con saldo positivo di oltre 300.000€
Pensiamo sia pertanto arrivato il momento giusto per procedere con fermezza in questa direzione coinvolgendo tutti gli attori che operano nella montagna, università, enti, imprese, associazioni, Macchia Faggeta e Parco Miniere dell’Amiata per un progetto comune.
Lo dobbiamo a noi stessi e alle future generazioni". Conclude Silvio Carli, capogruppo consiliare della Lista Civica Insieme di Abbadia S.Salvatore.