Orbetello: A renderlo noto è l'Associazione WWF Provincia di Grosseto, che ha seguito insieme al COT Centro Ornitologico Toscano e al Reparto Carabinieri per la Biodiversità la riproduzione di questa specie particolarmente protetta ed a rischio di estinzione sul litorale orbetellano.
Il fratino è un piccolo uccello limicolo che vive sulle spiagge, è indissolubilmente legato all' habitat duna costiera perché è proprio lì, nella parte interna della spiaggia tra i legni spiaggiati che depone le sue uova molto mimetiche, a terra, sulla sabbia, è lì che le cova alacremente facendo i conti con il sole cocente, il vento, la pioggia il disturbo umano e animale, è lì che cresce con scaltrezza e profonda attenzione i suoi piccoli, dei simpaticissimi batuffolini tutta testa e zampe, tra le mille difficoltà di un ambiente delicato e fragile, spesso preso d' assalto dal turismo di massa anche nelle sue parti più incontaminate.
In netto contrasto con il trend nazionale e Regionale che vede un declino evidente della specie come nidificante, la spiaggia della Feniglia, nella sua porzione più naturale ha ospitato ben 5 nidificazioni di fratino, tutte arrivate alla schiusa.
Questo è il frutto di un'attenta e rispettosa gestione dell'arenile, complici anche gli stringenti vincoli di protezione a cui lo stesso è giustamente sottoposto. Il sito rientra infatti in una ZPS, zona di protezione speciale ai sensi della " Direttiva Uccelli" e questo, ormai da qualche anno, impedisce che la spiaggia sia sottoposta ad una pratica del tutto distruttiva dell'ecosistema, vale a dire la pulizia meccanica dell'arenile con l'utilizzo di ruspe, ma consente che vengano effettuate esclusivamente raccolte manuali dei rifiuti in plastica o altro materiale inquinante.
Non pulendo meccanicamente si lascia la spiaggia al suo stato più naturale, si lasciano a terra i legni portati dal mare che vanno a consolidare la spiaggia stessa, rendendola più resistente alle mareggiate invernali che altrimenti la eroderebbero eccessivamente, ma soprattutto si mantiene una spiaggia viva, ricca di biodiversità animale e vegetale, ricreando un sano ecosistema " duna costiera". Queste sono le basi per l'insediamento di specie particolari, dette " bioindicatori" come il fratino, che dopo una timida ricomparsa la scorsa stagione riproduttiva con una coppia, dopo più di 10 anni in cui non si registravano nidificazioni, quest' anno è tornato con numeri molto positivi.
Fin da prima di Pasqua e fino a tutto il mese di giugno si sono succedute le nidificazioni scoperte in occasione dei monitoraggi effettuati dal COT.
Dopo il ritrovamento dei nidi è partita l'attività del WWF e del personale dei Carabinieri per la Biodiversità volta alla sensibilizzazione delle persone.
Sono stati installati cartelli informativi sulla presenza della specie e sulle buone pratiche per fruire della spiaggia responsabilmente senza interferire con la natura.
In più è stata approntata una vera e propria attività di sorveglianza e sensibilizzazione sul territorio, infatti i volontari del WWF si sono avvicendati in Feniglia, per oltre 230 ore complessive, nei weekend e nei periodi di maggiore afflusso per parlare con le persone, sensibilizzandole sul tema e chiedendo di rispettare due semplici accorgimenti, poco dispendiosi per gli umani, ma fondamentali per i fratini:
- evitare di camminare sulla duna costiera, tra i legni spiaggiati per non calpestare accidentalmente le uova, che ricordiamo sono molto mimetiche, quasi invisibili,
- mantenere i propri cani al guinzaglio per evitare che, liberi, stressino gli adulti di fratino nidificanti o peggio ancora rincorrano e catturino i piccoli appena nati.
Oggi, dopo che si è registrato l'involo degli ultimi giovani nati, possiamo annunciare con gioia che la Feniglia è stata il luogo di nascita di ben 14 piccoli di fratino, di cui 7 arrivati all'involo. Ricordiamo che per queste specie la predazione da parte di gheppi volpi, gabbiani e cornacchie nei primi giorni di vita è un fenomeno del tutto naturale e molto frequente, con cui la specie ha imparato a fare i conti. In sostanza quindi un numero record in positivo, se parametrato al trend regionale.
Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione di tutti fruitori della spiaggia che hanno compreso l'importanza di quello che stava avvenendo e, tranne alcune sparute eccezioni, hanno accettato di buon grado di seguire i nostri consigli e che spesso con grande emozione sono anche riusciti ad osservare i fratini in cova o nella cura dei piccoli.
Preziosa poi si è rivelata la sinergia, che va avanti ormai da anni tra il WWF Grosseto, il COT, per la parte scientifica, ed i Carabinieri per la Biodiversità della Feniglia che insieme hanno seguito tutte le fasi della nidificazione, raccogliendo dati preziosissimi per meglio conservare questo ambiente.
Ulteriormente è da segnalare positivamente la sensibilità del Comune di Orbetello e della Regione Toscana, i quali, al fine di tutelare al massimo la nidificazione del Fratino hanno organizzato un sopralluogo congiunto per calibrare meglio le operazioni di pulizia manuale dell'arenile in vista della stagione balneare.
Diamo appuntamento ai nostri amici fratini per il prossimo anno sperando che la spiaggia della Feniglia sia ancora più idonea ad ospitare la loro nidificazione e che la fruizione della spiaggia sia ancora più consapevole e rispettosa da parte di tutti, perché non dimentichiamocelo, basta un piede messo su un nido o un cane lasciato vagare libero sulla duna per mandare in fumo una covata.