“Da ministero Ambiente apertura a nuova disciplina più attenta a tutela dei territori”
Grosseto: “La Maremma e la provincia di Grosseto rischiano di essere trasformate in una distesa di pale eoliche alte 200 metri, quattro volte la torre di Pisa, con un impatto devastante sul paesaggio, sull’ambiente e sulla nostra economia turistica e agricola. Tutto questo è inaccettabile». È quanto dichiara Fabrizio Rossi, deputato grossetano di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Ambiente della Camera, dopo aver presentato mercoledì 17 settembre in Commissione un’interrogazione a risposta immediata al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, firmata anche da altri colleghi parlamentari di Fratelli d’Italia.
“Nella provincia di Grosseto – spiega Rossi - sono stati presentati 10 progetti di parchi eolici industriali, per un totale di 104 torri alte 200 metri e una potenza complessiva di 658 megawatt, pari a quasi la metà dell’intero obiettivo regionale al 2030. Pertanto, non possiamo accettare che un’area di straordinario pregio naturalistico e culturale come la Maremma venga caricata di un peso sproporzionato rispetto al resto della Toscana”.
“Accolgo con favore – commenta Rossi – la disponibilità del Ministero a rivedere la disciplina delle aree idonee dopo la sentenza del Tar Lazio. Pertanto diventa fondamentale che i criteri futuri tengano davvero conto della specificità di territori come la Maremma, che non possono essere compromessi da progetti sproporzionati, presentati spesso da società con capitali minimi e senza reali garanzie di affidabilità”.
«Fratelli d’Italia è per lo sviluppo delle energie rinnovabili, ma senza sacrificare la nostro territorio e il nostro paesaggio. Continueremo a portare avanti in Parlamento le istanze dei cittadini e delle amministrazioni locali affinché la transizione ecologica sia una vera opportunità e non una minaccia per la Maremma”, conclude Fabrizio Rossi.
Questa la riposta del sottosegretario all’Ambiente, Claudio Barbaro
Il Ministero, nella sua replica, ha ricordato che l’Italia è chiamata a sfidanti obiettivi di decarbonizzazione e che la promozione delle rinnovabili è una priorità. Tuttavia, ha sottolineato come il Decreto Aree Idonee del 21 giugno 2024 assegni alle Regioni il compito di individuare, tramite legge, aree idonee, non idonee e ordinarie, con il coinvolgimento degli enti locali e tenendo conto della tutela del paesaggio, delle aree agricole e forestali, della qualità dell’aria e dei corpi idrici.
Il Ministero ha inoltre chiarito che, a seguito di una recente sentenza del TAR Lazio, è al lavoro con altri dicasteri per rieditare i criteri di individuazione delle aree idonee, rafforzando proprio i principi di salvaguardia ambientale e culturale.
Con specifico riferimento al progetto denominato “Parco Eolico Scansano”, si rappresenta che la struttura Ministeriale competente in materia di valutazione ambientale, dopo aver acquisito la documentazione perfezionata, il 21 giugno 2024 ha comunicato la procedibilità dell’istanza, con contestuale avvio della consultazione pubblica. Nel corso del procedimento, sono pervenute numerose osservazioni di Associazioni e cittadini, ed è stato altresì acquisito il Parere negativo della Regione Toscana dello scorso 7 aprile, come indicato dall’Interrogante. Ad oggi, l’istruttoria tecnica di valutazione di impatto ambientale è in corso presso la Commissione Tecnica PNRR-PNIEC e non risultano formulate né richieste di integrazioni documentali, né il relativo parere di competenza. Inoltre, non risulta pervenuto il parere del Ministero della Cultura.