Sabato 18 ottobre, alle 17.30, al Granaio lorenese di Spergolaia l’etologa, professoressa dell’Università degli Studi di Pisa, ricorda la celebre studiosa dei primati, recentemente scomparsa, e presenta il suo libro “Perché ridiamo. Alle origini del cervello sociale”, scritto con il neuroscienziato Fausto Carruana
Grosseto: A pochi giorni dalla scomparsa di Jane Goodall, etologa evoluzionista, pioniera degli studi sugli scimpanzé, il Parco della Maremma anticipa un evento del calendario “Parco aperto autunno”, che a breve sarà disponibile, con una conferenza che vede protagonista una collega di Goodall la professoressa Elisabetta Palagi, dell’Università degli Studi di Pisa.
Sabato 18 ottobre, alle 17.30, al Granaio lorenese di Spergolaia si terrà l’incontro “Risate animali” con protagonista la professoressa Palagi che presenterà anche il suo libro, scritto a quattro mani con il neuroscienziato Fausto Carruana, “Perché ridiamo. Alle origini del cervello sociale” (Edito da Il Mulino). “Abbiamo voluto anticipare un evento al quale stavamo lavorando per il calendario autunnale per omaggiare una delle più grandi ricercatrici e primatologhe del mondo – spiega il presidente del Parco della Maremma Simone Rusci (foto 1)- , ma anche una delle prime donne che ha inteso la divulgazione scientifica così come la conosciamo oggi, riuscendo a creare un ponte tra la ricerca ‘pura’ e il grande pubblico. Jane Goodall, oltre ad essere una grande scienziata è stata quindi una antesignana della divulgazione come la intendiamo oggi: per questo, il Parco della Maremma intende celebrare la sua memoria con un evento che ha per protagonista una scienziata che ha trattato temi molto simili a quelli indagati da Goodall”.

“Ho avuto il piacere di incontrare Jane Goodall in varie occasioni, formali e meno formali – dichiara Elisabetta Palagi – e ogni volta emergeva la sua capacità di trasmettere coinvolgimento profondo, non solo pratico ma anche emotivo, verso ciò che lega l’essere umano al mondo naturale. Per chi si occupa di etologia è stata un punto di riferimento fondamentale, perché le sue osservazioni hanno aperto nuove strade a interi filoni di ricerca, costringendo la comunità scientifica a rivedere vecchi dogmi”.
La conferenza di “Parco aperto”, sarà un’occasione anche per addentrarsi nel lavoro di Goodall, nell’eredità e nel ricordo che ha lasciato in molti studiosi del suo campo. A partire dalle sue scoperte più dirompenti, che riguardano l’osservazione dell’uso di strumenti da parte degli scimpanzé, prerogativa fino a quel momento ritenuta umana, e che si sono avviate dal 1960. Negli anni, con le sue ricerche, Goodall ha evidenziato anche altri elementi che accomunano l’uomo ai primati, come il fatto che le comunità di scimpanzé elaborino tradizioni proprie.
Dall’omaggio a Goodall si passerà poi al lavoro della professoressa Palagi e alla ricerca pubblicata con Carruana. In “Perché ridiamo. Alle origini del cervello sociale”, si evidenzia come ridere non sia una prerogativa umana, ma un comportamento complesso comune anche ad altre specie. Perché ridiamo e che significato ha il ridere? Queste sono alcune delle domande che troveranno risposta durante l’incontro con Palagi. Nel volume gli autori accompagnano il lettore nel mondo della risata e li conducono alla scoperta delle sue origini sociali. La risata, studiata da filosofi, linguisti, psicologi ed etologi, viene analizzata da un punto di vista nuovo, ovvero a partire dalla teoria evoluzionista, scoprendo così le origini e i motivi di un comportamento che tanto ci coinvolge, affascina e produce in noi benessere.
Per assistere alla conferenza gratuita è necessario prenotare scrivendo abooking@parco-maremma.it