Grosseto: A Tolone si è svolto il secondo comitato di pilotaggio del progetto EC@EAUVIE, iniziativa transfrontaliera che unisce Toscana, Sardegna, Corsica e PACA per valorizzare fiumi e laghi come motori di sviluppo sostenibile e coesione sociale. Cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell’ambito del programma Interreg Italia–Francia Marittimo 2021–2027, il progetto punta a creare nuove competenze, reti territoriali e percorsi di innovazione sociale per rigenerare le aree interne e rafforzare il legame tra comunità e ambiente.
Riscoprire i fiumi e i laghi come spazi di vita, di comunità, di futuro condiviso. È questa la visione che anima EC@EAUVIE, il progetto transfrontaliero che lega Toscana, Sardegna, Corsica e la regione francese PACA in un percorso comune di valorizzazione economica, culturale e sociale delle aree interne.
Un progetto che guarda ai corsi d’acqua come linfa vitale e come occasione per ripensare lo sviluppo, mettendo al centro l’ambiente, le persone e la costruzione di nuove economie sostenibili.
Dal 19 al 21 novembre, a Tolone, si è svolto il secondo Comitato di Pilotaggio, un appuntamento cruciale che ha riunito i partner per condividere risultati, analizzare lo stato di avanzamento e programmare i prossimi passi. Due giornate di lavoro intenso, in cui si è discusso di strategie e di visioni da consolidare. Al centro, lo studio transfrontaliero sul patrimonio fluviale e lacustre di Toscana, Sardegna, Corsica e PACA, cuore scientifico del progetto e strumento essenziale per orientare le politiche future.
Il dibattito ha riportato al centro una consapevolezza: la tutela dei corsi d’acqua non può essere separata dal rafforzamento delle comunità che li abitano. Per questo, EC@EAUVIE punta sulla costruzione di reti pubblico-private, sulla nascita di cluster territoriali e sulla formazione di nuove competenze capaci di legare ambiente, turismo responsabile e sviluppo locale. Un approccio dal basso, partecipato, che fa dei piccoli comuni, quelli con meno di 5.000 abitanti, i protagonisti di un cambiamento reale.
Al centro dell’incontro il confronto tecnico tra gli esperti incaricati di individuare itinerari, identità storico-culturali ed esperienze “uniche” in grado di valorizzare al meglio le aree pilota.
Gli specialisti hanno discusso metodologie di ricerca e di lavoro, con l’obiettivo di rendere tutto fruibile all’interno di uno studio sul patrimonio fluviale e lacustre transfrontaliero, che sarà pronto e pubblicato entro febbraio 2026.
Come ha ricordato Angelo Gentili, presidente di Legambiente Festambiente: “EC@EAUVIE rappresenta un esempio concreto di come l’Europa possa diventare laboratorio di innovazione territoriale, sociale e ambientale. Fiumi e laghi non sono solo patrimonio da tutelare, ma spazi di rinascita economica e culturale per aree interne spesso dimenticate. L’obiettivo è costruire comunità consapevoli, capaci di prendersi cura delle proprie risorse e di farne motore di sviluppo sostenibile, attraverso un approccio partecipato e condiviso.
Con EC@EAUVIE, l’acqua torna a essere un elemento che unisce: persone, territori e sponde del Mediterraneo. Un linguaggio comune fatto di collaborazione e conoscenza, dove il futuro si costruisce insieme, seguendo il corso lento ma inarrestabile dei fiumi.
Sostenuto dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027, il progetto EC@EAUVIE, della durata di 36 mesi, dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 1.045.849 euro, di cui 836.679,20 euro provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).