Ambiente

ANCI e Plastic Free Onlus insieme per promuovere la sostenibilità nei Comuni italiani

ANCI e Plastic Free Onlus insieme per promuovere la sostenibilità nei Comuni italiani

ANCI e Plastic Free Onlus insieme per promuovere la sostenibilità nei Comuni italiani

Roma: Un passo importante verso una cooperazione più stretta tra istituzioni e società civile nella lotta all’inquinamento da plastica. È stato siglato oggi a Roma il protocollo d’intesa tra ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani – e Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nella salvaguardia del pianeta e nella riduzione dell’impatto della plastica sull’ambiente.

L’accordo favorirà azioni congiunte di sensibilizzazione per cittadini e amministrazioni, promuovendo la corretta gestione dei rifiuti plastici e lo sviluppo di buone pratiche locali. Il protocollo stabilisce un canale diretto tra Plastic Free e la rete dei Comuni italiani per condividere iniziative, rafforzare la collaborazione territoriale e dare visibilità alle esperienze virtuose.

“La tutela dell'ambiente e, in particolare, la lotta all'inquinamento da plastica, sono priorità assolute per le nostre amministrazioni locali. Per questo motivo, siamo estremamente soddisfatti di formalizzare la partnership con Plastic Free, un'organizzazione di volontariato che ha dimostrato un impegno e una capacità di mobilitazione straordinari sul campo”, ha dichiarato Gaetano Manfredi, presidente ANCI.

“Il protocollo – ha aggiunto – è strategico per moltiplicare l'impatto delle nostre azioni ambientali a livello comunale, attraverso la promozione delle buone pratiche per una corretta gestione dei rifiuti plastici. Lavoreremo insieme per trasformare i nostri Comuni in veri e propri motori di cambiamento, sensibilizzando i cittadini e sostenendo una coscienza ecologica diffusa. Solo attraverso questa sinergia tra associazionismo volontario e istituzioni possiamo davvero salvaguardare il nostro pianeta e costruire un futuro più sostenibile per le nuove generazioni”.

“Siamo orgogliosi di questo accordo con ANCI – ha dichiarato Luca De Gaetano, presidente di Plastic Free – perché rafforza il nostro impegno quotidiano sul territorio, al fianco di centinaia di amministrazioni comunali. I Comuni sono protagonisti della transizione ecologica e possono essere un motore straordinario di cambiamento, soprattutto nella lotta all’inquinamento da plastica. Mettere in rete esperienze, progetti e attività di sensibilizzazione significa costruire insieme un’Italia più sostenibile”.

Plastic Free ha già siglato 524 protocolli con Comuni italiani. Tra le iniziative più significative, il riconoscimento “Comune Plastic Free”, assegnato lo scorso 8 marzo a 122 realtà virtuose al Teatro Mediterraneo di Napoli, sotto l’alto patrocinio delle principali istituzioni nazionali. La prossima premiazione si terrà il 14 marzo 2026 al Teatro Olimpico di Roma, mentre l’elenco dei Comuni 2026 sarà annunciato il 14 gennaio alla Camera dei deputati.

Il protocollo prevede il reciproco impegno a valorizzare e divulgare le rispettive iniziative ambientali. ANCI supporterà la diffusione delle attività di Plastic Free nella rete dei Comuni, mentre l’associazione coinvolgerà ANCI nei progetti rilevanti e darà visibilità alla collaborazione attraverso i propri canali.

Con questo accordo, ANCI e Plastic Free pongono le basi per una cooperazione strutturata, orientata alla tutela ambientale e alla partecipazione attiva delle comunità locali.

Distretti biologici, Marras: “A breve concluso l’iter per riconoscere il dodicesimo”

A Fiesole (Fi) il tavolo tecnico regionale per fare il punto su presente e futuro

Scritto da Federico Taverniti, martedì 16 dicembre 2025 alle 12:07

Firenze: “I distretti biologici in Toscana toccheranno presto quota dodici: dopo il recente riconoscimento di Terre Apuane, a breve si dovrebbe concludere l’iter per quello Aldobrandesco che raggrupperà alcuni comuni del grossetano. Una famiglia sempre più ampia che vede la Toscana ai vertici a livello nazionale, a testimonianza di un impegno verso una visione di sostenibilità, promozione di produzioni e salvaguardia della biodiversità”. L’assessore ad agricoltura, economia e turismo Leonardo Marras ha presieduto stamattina il secondo appuntamento annuale del Tavolo tecnico dei distretti biologici. L’incontro si è tenuto a Fiesole, dove è nato il primo distretto toscano, il 27 luglio 2021.

Dopo i saluti del presidente Giani, dell’assessore Marras e della sindaca di Fiesole Cristina Scaletti, ci sono stati gli interventi dei rappresentanti delle undici comunità distrettuali che hanno fatto il punto su attività e problematiche incontrate nella gestione dei rispettivi distretti oltre a individuare progetti, realizzati e futuri, destinati a valorizzare e promuovere i territori di competenza.

“Con l’ultimo riconoscimento di Terre Apuane - ha detto Marras – abbiamo 64 Comuni che hanno deciso di impegnarsi ad adottare politiche di tutela dell’uso del suolo, di riduzione della produzione di rifiuti, di difesa dell’ambiente, di promozione delle produzioni biologiche e di salvaguardia e valorizzazione della biodiversità agricola e naturale, così come prevede la legge regionale (la 51 del 2019 sulla disciplina dei distretti biologici, ndr). La superficie a bio della Toscana sul totale della SAU (Superficie Agricola Utilizzata) è pari al 36,5%, quella biologica media dei distretti tocca quasi il 50%. Inoltre vale la pena segnalare l’impegno economico della Toscana: 231 milioni di contributo per il consolidamento e lo sviluppo della conversione a biologico delle aziende agricole toscane previsti dal CSR Toscana 2023-2027 (Complemento per lo Sviluppo Rurale). Nel Psr 2014-22 abbiamo investito oltre 300 milioni”.

“Sono numeri – ha aggiunto l’assessore - che dimostrano come, attraverso il fondamentale lavoro portato avanti da questi soggetti, si sta diffondendo una concezione di valorizzazione dei territori che non passa solo attraverso l’agricoltura sostenibile, ma anche attraverso un’attenzione rivolta a tutto il contesto rurale: attuazione di politiche di tutela dell’identità territoriale, culturale e paesaggistica dei luoghi, di rispetto dei criteri della sostenibilità ambientale, di conservazione del suolo agricolo e di tutela dell’agrobiodiversità, che oggi è pesantemente minacciata dai cambiamenti climatici. Ma anche attraverso azioni che favoriscono la sostenibilità economica delle produzioni agricole. Un lavoro che contribuisce a dare ai territori ed alle produzioni un valore di sostenibilità anche economica”.

Il Tavolo dei distretti biologici è un adempimento previsto dall’art. 10 della Legge Regionale 51/2019 “Disciplina dei distretti biologici”, che dispone di convocare, almeno due volte l’anno un tavolo tecnico con lo scopo di “garantire il coordinamento e il monitoraggio delle attività dei distretti biologici e favorirne lo sviluppo sul territorio regionale”.

Questi gli undici distretti biologici toscani iscritti nel Registro nazionale: Fiesole, Val di Cecina, Calenzano, Montalbano, Chianti, Maremma Toscana, Colline della Pia, Valli Senesi, Valdarno di sopra, Montecucco e Terre Apuane.


ANCI e Plastic Free Onlus insieme per promuovere la sostenibilità nei Comuni italiani /media/images/plastica-wwf.jpg ANCI e Plastic Free Onlus insieme per promuovere la sostenibilità nei Comuni italiani Roma, Wed, 17 Dec 2025 19:00:00 GMT ANCI e Plastic Free Onlus insieme per promuovere la sostenibilità nei Comuni italiani Maremma News 1008 it /media/images/thumbs/x600-plastica-wwf.jpg PT5M Ambiente