Sabato 18 aprile, manifestazione a Grosseto contro l'abbattimento degli alberi, con richiesta di tutela del patrimonio arboreo e trasparenza nelle decisioni.
Grosseto: L’Amministrazione comunale, con decisioni contestate da tecnici autorevoli e senza consentire lo svolgimento di verifiche tecniche indipendenti, sta determinando la distruzione di un patrimonio da milioni di euro. Della Negra: “Grossetani, difendiamo il patrimonio arboreo della nostra città”
Cresce tra i cittadini di Grosseto il sentimento di sdegno, rabbia e frustrazione per l’abbattimento delle alberature pubbliche, pianificato dall’Amministrazione Vivarelli Colonna, che sta irreversibilmente cambiando il volto di diverse zone della città, cancellando in poche settimane un patrimonio costruito in decenni. C’è chi racconta di aver scelto di comprare casa e vivere in alcune vie proprio per la presenza degli alberi, oggi abbattuti, con conseguenze concrete sulla qualità della vita e sul valore delle abitazioni.
Sabato 18 aprile alle ore 18, davanti al Municipio in piazza Duomo, cittadine e cittadini scenderanno in piazza per chiedere lo stop agli abbattimenti non adeguatamente motivati e una revisione delle decisioni adottate. La manifestazione è promossa dall’associazione Grosseto al centro.
Al centro della contestazione c’è anche il valore economico delle alberature. Secondo autorevoli pareri tecnici, un singolo albero adulto può valere decine di migliaia di euro, per un totale complessivo degli alberi abbattuti che supera i 2 milioni di euro di patrimonio pubblico distrutto. Alberi che non sono semplici elementi decorativi, ma forme di vita e beni comuni, la cui perdita è definitiva.
“Non siamo contro gli abbattimenti quando sono realmente necessari - dichiara Matteo Della Negra per Grosseto al Centro - ma decisioni come queste, che incidono in modo irreversibile sul patrimonio pubblico, non possono essere prese senza valutazioni tecniche solide, verificabili e senza un reale confronto”. Secondo tecnici, associazioni e ordini professionali, le perizie del Comune hanno evidenziato lacune, mancanza di elementi essenziali ed errori. In alcuni casi, perizie indipendenti hanno evidenziato la possibilità di interventi alternativi all’abbattimento, basati su una corretta manutenzione degli alberi. Nonostante ciò, gli abbattimenti stanno proseguendo.
In particolare, i cittadini chiedono:
- tutela del patrimonio arboreo attuale e futuro
- trasparenza e condivisione delle decisioni
- che siano consentite verifiche tecniche indipendenti
- una gestione scientifica del verde urbano
- il rispetto del principio per cui l’abbattimento deve essere l’ultima soluzione.
Nel frattempo, sono già state attivate iniziative legali e ne sono in preparazione altre: “Se verranno accertati errori o responsabilità, è giusto che i danni non ricadano sui cittadini, ma su chi li ha causati - aggiunge Della Negra - Gli alberi sono patrimonio della città, non possono essere distrutti senza responsabilità. Grossetani, partecipate!”
