Italia Nostra Maremma Toscana: No alla speculazione energetica, sì alla tutela del paesaggio

Manciano, assemblea pubblica partecipata: “la transizione energetica non può essere speculazione e distruzione del paesaggio e della biodiversità”

Manciano: “Grande partecipazione oggi a Manciano per l’assemblea pubblica promossa da Italia Nostra Maremma Toscana e dalla Coalizione TESS Transizione Energetica Senza Speculazione sul tema della transizione energetica e dei progetti eolici che interessano il territorio.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto aperto e molto sentito, nel quale è emersa con forza la preoccupazione per le dinamiche sempre più speculative che stanno caratterizzando la cosiddetta transizione energetica, in particolare in Maremma e nel comune di Manciano.

Francesco Pratesi, presidente di Italia Nostra Maremma Toscana ha denunciato il rischio concreto di un’industrializzazione irreversibile del paesaggio: decine di pale eoliche alte 200 metri, 130 nella sola Provincia di Grosseto, potrebbero compromettere non solo l’identità visiva e culturale di Manciano, ma anche quella di territori di straordinario pregio come Pitigliano, Magliano in Toscana, Scansano e l’intero comprensorio del Morellino.

Pratesi ha inoltre richiamato il colpevole silenzio di molte associazioni ambientaliste, le più importanti, di fronte a trasformazioni così impattanti, sottolineando come i benefici in termini di decarbonizzazione appaiano, in questo contesto, di breve durata e del tutto residuali e discutibili rispetto ai danni permanenti arrecati al territorio.

È intervenuto poi Chicco Testa, che ha evidenziato le criticità della narrazione dominante sulla transizione energetica. Testa ha spiegato come il frequente paragone con la Spagna sia fuorviante: quel Paese dispone di una superficie quasi doppia rispetto all’Italia, di circa 10 milioni di abitanti in meno e mantiene una quota significativa di produzione elettrica da nucleare (circa il 20%). Condizioni, queste, che rendono il contesto spagnolo non comparabile con quello italiano. Secondo Testa, è necessario un approccio più realistico ed equilibrato, che consideri anche il ruolo del nucleare, tecnologia con un impatto ambientale complessivamente assai più contenuto.

Monica Tommasi, presidente di Amici della Terra, ha sottolineato come il modello “green” di Paesi come la Germania presenti in realtà forti contraddizioni, con livelli di emissioni ancora elevati. Tommasi ha inoltre richiamato l’attenzione sui costi della transizione energetica, evidenziando come le bollette italiane risultino tra le più alte d’Europa anche a causa degli oneri legati allo sviluppo delle rinnovabili. 200 miliardi spesi dal 2010 per incentivare pale e pannelli hanno portato a soddisfare appena il 4,50% del nostro fabbisogno energetico primario con un effetto trascurabile sulle emissioni globali (0,03%).

È intervenuta quindi Lucia Minunno, rappresentante della coalizione TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione, che ha ribadito la necessità di pianificare gli impianti in modo razionale, individuando le aree realmente idonee e salvaguardando i territori di maggiore valore paesaggistico e culturale, come le colline maremmane.

Dal mondo produttivo è arrivata la testimonianza di Riccardo Lepri, viticoltore dell’area di Manciano, che ha espresso forte preoccupazione per l’impatto che tali impianti avrebbero sull’economia agricola locale, compromettendo investimenti costruiti in anni di lavoro e mettendo a rischio la qualità e l’immagine di produzioni di eccellenza.

Massimo Ammaniti, padre di Nicolò e professore di psicologia, ha posto l’attenzione sui danni alla salute provocati dagli aerogeneratori, non solo a causa del rumore e del flickering (l’ombra intermittente) ma anche a causa della loro erosione capace di contaminare i terreni agricoli circostanti per centinaia di ettari con Bisfenolo e PFAS.

Italia Nostra Maremma Toscana esprime un sentito ringraziamento al sindaco di Manciano, Mirco Morini, per aver reso possibile l’organizzazione dell’incontro, e al professor Massimo Ammaniti, che ha moderato con grande equilibrio e competenza, favorendo un dibattito ricco e una partecipazione del pubblico rara per questo tipo di eventi.

L’assemblea di Manciano conferma la necessità di riportare il tema della transizione energetica su basi di razionalità, trasparenza e tutela del territorio: una transizione che non può e non deve tradursi in una nuova forma di speculazione ai danni del paesaggio e delle comunità locali”, conclude Francesco Pratesi, Presidente Italia Nostra Maremma Toscana