Scansano: Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un documento con cui chiede al gestore del servizio di rivedere e concertare insieme il piano per ridisegnare la raccolta sul territorio. Presentato un ulteriore documento proposto dalla minoranza, approvato con una sola astensione.
Scansano: È un diniego unanime quello che arriva dall'amministrazione comunale di Scansano rispetto alla proposta di riorganizzazione del servizio di raccolta rifiuti pervenuta da Sei Toscana il 22 aprile scorso. Il Consiglio comunale che si è riunito ieri, martedì 5 maggio, ha stabilito in modo concorde di comunicare a Sei Toscana l’irricevibilità della riorganizzazione proposta. Una decisione che sarà comunicata al soggetto gestore con un documento, approvato all’unanimità dal consiglio comunale, che sarà accompagnato anche da un ulteriore documento, presentato dalla minoranza, che è stato approvato da tutti i presenti, con una sola astensione.
“L’amministrazione comunale – dichiara la sindaca Maria Bice Ginesi – è consapevole della necessità di riorganizzare il servizio di raccolta rifiuti, così come stabilito durante l’assemblea dell’Ato rifiuti Toscana sud nel settembre 2024. Quello che contestiamo, dunque, è in prima istanza il metodo: la comunicazione ricevuta dal gestore, infatti, impone un piano di revisione del servizio che cambia, in modo sostanziale, le modalità di raccolta rifiuti e pretende di farlo in tempi molto brevi, che non sono conformi alle necessarie tempistiche organizzative, ma soprattutto al bisogno di informare correttamente della nuova tipologia di raccolta la cittadinanza”.
“Un cambiamento radicale, che non può essere imposto dall’alto – sottolinea l’assessore con delega all’Ambiente e al decoro urbano Luca Totti – ma che dovrebbe essere concertato, così come stabilito dalla delibera dell’Ato rifiuti Toscana sud del 23 settembre 2024, con le amministrazioni comunali, perché sono proprio gli enti locali a conoscere il territorio, le esigenze della popolazione e a poter contribuire a ridisegnare il servizio in modo che sia funzionale, attuabile, economicamente sostenibile e che possa contribuire a raggiungere il limite minimo di raccolta differenziata del 65%. Torniamo a ripetere, che non siamo contrari alla riorganizzazione, ma che questa deve essere condivisa con l’amministrazione e non imposta”.
Sono molti i temi che, nel corso del consiglio comunale di ieri, sono stati messi in risalto e condivisi dagli amministratori. Tra questi la necessità, di fronte a un futuro piano di raccolta dei rifiuti, di prevedere anche una campagna informativa capillare per mettere i cittadini in condizione di contribuire in modo efficace alla piena riuscita del nuovo servizio, senza incorrere in errori o disagi. Il rischio, infatti, non è solo quello di non conferire i rifiuti in modo corretto, ma anche, vista la netta riduzione delle postazioni di raccolta, di assistere all’aumento dell’abbandono dei rifiuti. Il prossimo passo, quindi, sarà l’invio delle due comunicazioni a Sei Toscana “in modo da poter riavviare un confronto costruttivo che permetta di definire insieme le nuove modalità del servizio”, aggiunge la sindaca Ginesi. “Tenendo conto – precisa l’assessore Totti – che il Comune dovrà considerare tra le priorità da esaminare, anche gli aspetti economici, perché del piano trasmesso non c’è stato nemmeno tempo e modo di effettuare una reale e puntuale analisi del futuro costo del servizio”.