Attualità

Lettera di un Butcher deluso: 'Buona Pasqua, anche quest'anno in trincea'

Una voce da una delle tante categorie commerciali colpite dalla crisi pandemica e, conseguentemente, da quella economica e sociale. Lettera aperta di Andrea Laganga, blogger di Maremma che Ciccia, con l'unico scopo di farsi sentire con grande rammarico per un po' di speranza in più.Grosseto: "BUONA PASQUA! anche se... fare gli auguri per una serena e buona Pasqua a credenti o meno è d’obbligo. Scontato? Forse… e senza mancare di rispetto a nessuno.

Lettera di un Butcher deluso: 'Buona Pasqua, anche quest'anno in trincea'

Una voce da una delle tante categorie commerciali colpite dalla crisi pandemica e, conseguentemente, da quella economica e sociale. Lettera aperta di Andrea Laganga, blogger di Maremma che Ciccia, con l'unico scopo di farsi sentire con grande rammarico per un po' di speranza in più.Grosseto: "BUONA PASQUA! anche se... fare gli auguri per una serena e buona Pasqua a credenti o meno è d’obbligo. Scontato? Forse… e senza mancare di rispetto a nessuno.

Ma, nonostante il periodo che ci apprestiamo a celebrare, per il secondo anno in modo insolito a causa della pandemia, nonostante il messaggio di rinascita, di speranza e fede, per chi fede ha, non riesco a non pensare al momento contingente che va ben oltre la celebrazione religiosa per cui mi accingo a scrivere queste righe andando oltre al momento solenne. Non vorrei risultare blasfemo, lungi da me… ma stavolta non ce la faccio proprio a rimanere indifferente.
Facendovi tutti i miei più cari, sinceri e sentiti auguri per una serena e felice Pasqua, a voi e ai vostri cari, vicino a chi invece ha sofferto e sta soffrendo, voglio esternare tutta la mia preoccupazione.

PAURA DEL FUTURO. Nonostante gli sforzi, la rabbia di sottofondo c’è e stavolta non riusciamo a negarla. Non è più soltanto paura e incertezza  quella che accampa tutto intorno a noi. E non è certo un vacillare della fede, per i credenti: ci mancherebbe! Ma nonostante tutto e gli sforzi di tutti perché in un modo o in un altro la quotidianità e gli appuntamenti fondamentali delle nostre vite possano procedere non possiamo negare di non sentirsi più affatto sicuri, tutelati e non vedere un futuro chiaro e certo davanti a noi: come persone, come famiglie, come lavoratori di ogni età, ordine e grado. Rispetto a molte altre categorie NOI macellai siamo fortunati nel lavoro: non abbiamo avuto ‘fermi’ e anche se gli adeguamenti dei protocolli e le nuove realtà hanno messo a dura prova pure noi e i nostri mercati, ci possiamo comunque ritenere fortunati perché abbiamo avuto la possibilità di poter continuare a svolgere il nostro lavoro.

DURA, NON MOLLARE. Vero in generale ma ciò non vuol dire che tutto sia andato e vada bene per tutti noi ‘butcher’. Anche alcuni di noi non ce l’hanno fatta e siamo vicini a coloro della nostra categoria che hanno dovuto chiudere con onestà e coscienza a colpa della bestia del COVID. E sono tanti, nonostante tutto, gli amici e i colleghi si trovano in questa triste condizione. Un pensiero va a loro e alla necessità di sentirsi tutelati e al vuoto che campeggia intorno: nessuno che ci tuteli, che ci difenda e faccia sentire la nostra voce di macellai. Purtroppo la nostra sembra una voce flebile, spesso soffocata, o del tutto mancante a difesa della categoria tutta e che ci rassicuri con soluzioni tempestive, efficaci e rincuoranti. Ma un pensiero va anche a tutti voi, clienti e lettori, e alle altre categorie nelle cui filiere campeggiamo. Sì perché spesso non siamo solo in contatto con i nostri – voi – clienti, ma con i nostri fornitori: i produttori, gli allevatori, i trasportatori, i professionisti che ci forniscono gli strumenti, la formazione, coloro con cui collaboriamo, i ristoratori, gli chef, i giovani che si stanno preparando al lavoro… collaboratori e filiera del food. Lo scorso anno eravamo spaventati e speranzosi. Ora, che conosciamo meglio il ‘nemico’ siamo purtroppo disillusi, stanchi e molto amareggiati. E nonostante tutto ciò, apprestandosi ad uno dei momenti più significativi dell’anno, continuiamo a leggere di proteste anche sulle scelte dei menù da portare sulle nostre tavole come a spostare l’attenzione della rabbia e di ogni sfogo su qualcosa che ha origini antiche e significati particolari. Rispettando gli altri, fedi religiose e gusti o modi di vivere che siano!

Ma non si tratta solo di scegliere se portare sulla tavola agnello o altro, non si tratta solo di stili di vita e scelte culinarie: non riesco quest’anno a non pensare che dietro la tradizione, agli insegnamenti preziosi e al rispetto delle proprie fedi, ci sia altro. È doveroso festeggiare e celebrare, ognuno per come può in base a quanto ci viene imposto per il nostro bene… ma forse, il nostro bene, è anche qualcos’altro. E io, pur ritenendomi fortunato e ringraziando per questo a modo mio, sforzandomi e cercando sempre di rimanere ‘positivo’- !!! - questa volta proprio non ci riesco.

Ho nel cuore la mia famiglia e la mia attività… ma anche tutti gli amici e i colleghi, i clienti, collaboratori e fornitori che ringrazio ogni giorno, a cui mando il mio augurio con al speranza che questa Santa Pasqua ci aiuti e ci ridoni almeno un po’ di speranza e di futuro.

Buona Pasqua, assolutamente, anche se...".

Un Butcher amareggiato ma sempre a disposizione!
Andrea Laganga, blogger di Maremma che Ciccia

Lettera di un Butcher deluso: 'Buona Pasqua, anche quest'anno in trincea' piwigo/upload/2021/04/03/20210403090506-dce2dc12.jpg Una voce da una delle tante categorie commerciali colpite dalla crisi pandemica e, conseguentemente, da quella economica e sociale. Lettera aperta di Andrea Laganga, blogger di Maremma che Ciccia, con l'unico scopo di farsi sentire con grande rammarico per un po' di speranza in più.Grosseto: "BUONA PASQUA! anche se... fare gli auguri per una serena e buona Pasqua a credenti o meno è d’obbligo. Scontato? Forse… e senza mancare di rispetto a nessuno. Lettera di un Butcher deluso: 'Buona Pasqua, anche quest'anno in trincea' Maremma News 789 it piwigo/upload/2021/04/03/20210403090506-dce2dc12.jpg PT4M attualità