Presentazione del romanzo scritto da Cristina Gimignani. Ospite d’onore Giovanni Alibrandi, caporedattore di Costume e Società. Grosseto: Martedì 15 giugno, nella sala conferenze di Banca Tema, alle 16.30 incontro con il direttore generale Fabio Becherini, l'autrice Cristina Gimignani, Antonella Butelli Zoppas, Stefano Signori presidente Muvis (museo del vino di Viterbo, più grande d’Europa), Angela Saba responsabile nazionale pastorizia Confagricoltura.
L’evento, che sarà interamente ripreso e distribuito sui social, modera Giovanni Alibrandi.
Seguirà alle 18:30 alle Terme Leopoldine di Marina di Grosseto, un evento degustazione (rigorosamente a invito) a cui parteciperanno vari esponenti della realtà politica e imprenditoriale del territorio, tra i quali anche anche l'assessore allo sport e urbanistica del comune di Grosseto, Fabrizio Rossi, amico di lunga data dell'autrice.
«Ho voluto dare questo taglio, perché le mie pagine devono essere vive, coinvolgere il lettore nelle sue emozioni più intime - dichiara Cristina Gimignani - l’incontro in Banca Tema, sarà incentrato sulla presentazione tecnica del volume, mentre alle Terme, ci sarà uno spazio ‘le dame x la dama’, con signore in abito rinascimentale che offriranno pane e formaggio, oltre al buffet ispirato alle ricette del periodo. Gli ospiti sul palco, a loro volta esprimeranno ‘lettere alla dama’ con un pensiero per questa pubblicazione, che spero possa coinvolgere la città e la sua storia».
Il menu’ di questo "Cin cin con la dama" sarà composto dai formaggi citati nel romanzo, insieme a salumi, vini e piatti tipici della tradizione rinascimentale.
«Abbiamo rispettato la tradizione del rinascimento - assicura Amedeo Vasellini proprietario delle Terme Leopoldine - dalle strutture in frutta di Maurizio Ciarapica, fino alla realizzazione di piatti secondo la ricetta tradizionale, con la zuppa di lardo e ceci, che nel ‘500 si era arricchita dei prodotti appena arrivati dall’America , come il pomodoro e la patata. Le creme, grandi protagoniste delle tavole rinascimentale, venivano solitamente gustate come piatto di mezzo, arricchito con la granella di mandorle».
Il vino, per la rivalutazione del territorio, sarà offerto da 'il Predicatore' di Enrico Corsi e Alessandro Fiorini, titolare de
La Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano. Il morellino era già sul territorio sin epoca etrusca. Nel rinascimento l'enologia non era raffinata come oggi, ma per riallacciarci ad un buon libro si beveva declamando le letture nelle corti, anche se il vino veniva spesso annacquato, perché era molto forte.
Gli assaggi per la rivisitazione storica saranno forniti dal Muvis, il museo del vino più grande d’Europa, rappresentato dal suo presidente Stefano Signori, che ha svolto una ricerca mirata sugli usi rinascimentali.
I Costumi delle dame sono a cura di Miriam Lusini titolare della sartoria artigianale, che ha creato il corteo storico di Pitigliano.