Attualità

Privatizzazione dei beni pubblici

Castiglione della Pescaia: «In questi giorni sulla stampa si è letto che la provincia svende la Diaccia Botrona. Patrizio Bertelli, mister Prada - dice Silvano Brandi a nome della Coop Generazioni Future -, ha comprato qualche settimana fa (per 18,4 milioni di euro) il paradiso di Cala di Forno, nel Parco della Maremma: torri medievali e poi medicee, dogana granducale, bosco, case coloniche e accesso alla spiaggia.

Privatizzazione dei beni pubblici

Castiglione della Pescaia: «In questi giorni sulla stampa si è letto che la provincia svende la Diaccia Botrona. Patrizio Bertelli, mister Prada - dice Silvano Brandi a nome della Coop Generazioni Future -, ha comprato qualche settimana fa (per 18,4 milioni di euro) il paradiso di Cala di Forno, nel Parco della Maremma: torri medievali e poi medicee, dogana granducale, bosco, case coloniche e accesso alla spiaggia.

I vincoli impediscono di fare resort di lusso o piste per elicottero, motivo per cui un oligarca russo ha rinunciato all’acquisto, ma è un fatto che chi possiede la tenuta può rendere difficile in barba alla legge l’accesso alla spiaggia. Che è naturalmente demaniale, la quale si raggiunge da terra solo con una strada privata, ora per esempio è sbarrata (con la scusa del Covid).

Per questo c'è bisogno di attivare un movimento di associazioni e cittadini che convergano per dare battaglia e interrompere l'ennesimo scempio della ormai nota barbarie verso i beni pubblici, chiamata privatizzazione. L'obbiettivo è raccogliere le firme perché il Ministero della Cultura eserciti il suo diritto di prelazione, e compri almeno gli edifici storici, e blocchi la svendita della Diaccia Botrona».

Privatizzazione dei beni pubblici piwigo/upload/2017/05/12/20170512001108-9b24454d.jpg Castiglione della Pescaia: «In questi giorni sulla stampa si è letto che la provincia svende la Diaccia Botrona. Patrizio Bertelli, mister Prada - dice Silvano Brandi a nome della Coop Generazioni Future -, ha comprato qualche settimana fa (per 18,4 milioni di euro) il paradiso di Cala di Forno, nel Parco della Maremma: torri medievali e poi medicee, dogana granducale, bosco, case coloniche e accesso alla spiaggia. Privatizzazione dei beni pubblici Maremma News 129 it piwigo/upload/2017/05/12/20170512001108-9b24454d.jpg PT1M attualità