La nota a firma della presidente Mirella Pastorelli Grosseto: "Il Commiato Pastori d'Italia, attraverso la presidente, Mirella Pastorelli, non può rimanere in silenzio dinanzi alle esternazioni delle associazioni riunite nella piattaforma locale dei grandi carnivori.
L’associazione ha chiesto un incontro all’assessore regionale dell’agricoltura, Stefania Saccardi, per presentare dei percorsi ai quali la stessa partecipa e condivide. Il comitato fiducioso nel lavoro che sta portando avanti l’assessore regionale, la quale per la prima volta sta affrontando il problema predazioni seriamente, perché coscia dell’importanza dell’allevamento sul territorio per mille motivi: occupazionali, economici , produzione del Made Italy di alta qualità , tutela dell’ambiente. Un progetto che ha risvolti su più fronti: regionale, nazionale, europeo non può essere messo a rischio da ideologie utopistiche della convivenza del lupo con la pecora. Problema della convivenza atavico che si è drammaticamente accentuato negli ultimi anni , tanto da mettere in seria difficoltà economica molte aziende, sottoposte come sono a continue predazioni con morte di animali, spese per il loro smaltimento, gravi perdite economiche legate alla perdita del latte ed agnelli, aborti spontanei, maggiori spese per la difesa delle greggi, dalle recinzioni fino ai cani da pastore. Alla luce della drammatica situazione non possiamo sentire proposte da chi vuol mantenere lo status quo attraverso convivenza, monitoraggi, studi di nuovo sul lupo, reti, cani da guardiania ed addirittura insegnare agli allevatori il loro mestiere di pastore. Progetti costosi senza ritorno per le aziende ed i cani da guardiania che consigliano sono cani molto pericolosi, tanto che negli ultimi giorni sono arrivate segnalazioni da parte di persone impaurite da questi, dichiarando che se i proprietari non dovessero trovare una soluzione saranno costretti a tutelarsi nelle sedi opportune. Alla luce di un quadro così drammatico la politica non può stare immobile, non può perdere tempo ai tavoli con gli ambiental-animalisti che chiedono di non decidere nulla perché non serve una gestione della fauna selvatica perché questo compito è di Madre Natura. Intanto per colpa di queste idrologie, migliaia di allevatori sono in estrema difficoltà, nonostante gli investimenti in cani e recinti. Assessore non si fermi, non perda tempo, il mondo della pastorizia continua a subire perdite con il rischio della fine della pastorizia”. Mirella Pastorelli, presidente Comitato Pastori d’Italia.