Grosseto: Martedì 22 febbraio torna in strada il movimento produttori italiani,unendo le forze tra agricoltori, allevatori e camionisti.L'iniziativa nasce in concomitanze con le manifestazioni della Sardegna in collaborazione con il Movimento Pastori Sardi di cui ci sarà una delegazione a Grosseto, il Comitato Pastori d'Italia e tanto lavoratori autonomi che stanno aderendo.
«Scendiamo nuovamente in piazza - si legge nella nota - per i rincari ormai non più sopportabili,ogni singolo prodotto dal mangime alla luce,carburanti,concimi ha toccato prezzi non sostenibili.
Come già successo negli ultimi anni abbiamo potuto vedere l'inefficienza dei sindacati di categoria agricoli che prima alcuni vantano il decreto salva stalle 41cent/l per il latte bovino e poi scendono in piazza a manifestare contro le loro stesse decisioni.
Ci sentiamo abbandonati e sfruttati sempre più perché costretti a produrre senza sapere il prezzo del nostro prodotto, il governo snobba il settore agricolo ma non dimentichiamoci che è quello che assicura il cibo sulla tavola delle persone.
Abbiamo bisogno di una vera e propria riforma agraria psr ristabilire una giusta remunerazione economica a chi produce, uno sgravio fiscale sulla manodopera per agevalora assunzioni nel settore visto che ormai si viene attaccati sul caporalato ma non si fa nulla per risolverlo.
Andrebbe affrontato anche il "caporalato" da parte della grande distribuzione sulle aziende che producono perché non si può pagare un prodotto sotto costo di produzione quindi chiediamo che vengano presi in mano gli studi di Ismea sui costi di produzione e rialliniati i prezzi.
Anche i camionisti si uniscono alla nostra protesta perché non sono più in grado di sostenere gli aumenti su carburanti,pneumatici e autostrada arrivando ad avere solo un indebitamento pur di non predere i clienti.
Martedì partirà il corteo alle ore 11 dal Madonnino con trattori, camion e auto fino a piazza Barsanti all'interno della città,per scelta non abbiamo invitato ne associazioni ne politici perché ormai stanchi delle tante promesse! Chiediamo una forte partecipazione a tutti, anche chi non del settore perché solo uniti possiamo affrontare tutte le problematiche».