L'opinione di Maria Francesca Aramini Grosseto: Chissà se Zelensky conosceva questa canzone quando si è candidato alla maggior carica dello Stato. Parlando di lui, i media, cercano di sminuire l’immagine di questo uomo, che fino a poco tempo fa era quasi sconosciuto. Parlando di lui fanno rimarcare il suo passato di attore, quasi fosse una cosa di cui vergognarsi.
Nasce il 25 gennaio 1978 da famiglia della piccola borghesia, da padre professore e la madre ingegnere, come i genitori si laurea ma in giurisprudenza. Dopo il dovere decide per il piacere. Poco piu che maggiorenne, nel 1997 inizia la carriera di attore. Nel 2018 fonda Sluha Narodu (Servitore del Popolo), aiutato dallo staff di Kvartal 95, produttrice della serie tv omonima. Sei mesi prima delle elezioni del 2019, Zelensky si candida a presidente e avrà la meglio sul presidente in carica Poroshenko. Poco dopo scioglie legittimamente il Parlamento, che viene rieletto con la maggioranza di Servitore del Popolo. Diventato Presidente si immedesima nel ruolo e, da buon difensore della Patria, è lì a sostegno del suo eroico popolo. Per essere un comico è l’uomo che molti di noi vorrebbero come Presidente, forse ci sarebbero meno mugugni e insofferenza.
L’Aggressore di un Paese libero è sempre un aggressore, comunque cerchi di giustificare in azione militare, sopratutto se colpisce i civili. Putin il nuovo Zar, è colpevole di questa nefandezza, cerca di accusare l’Ukraina di essere la colpevole delle azioni russe, ma niente giustifica una guerra.
Ma chi è Putin?
Da Wikipedia questa è la descrizione: "Vladimir Vladimirovič Putin è un politico, ex militare ed ex funzionario del KGB russo, presidente della Federazione Russa dal 7 maggio 2012 al suo quarto mandato, avendo ricoperto precedentemente la carica dal 1999 al 2008. È stato anche primo ministro dal 1999 al 2000 e di nuovo dal 2008 al 2012.
Nascita: 7 ottobre 1952 (età 69 anni), San Pietroburgo, Russia".
Come il suo avversario è laureato in giurisprudenza, ma questo è l’unico parallelo tra i due leader, mentre uno combatte per la sopravvivenza, l’altro bombarda, aggredisce e uccide per una sua scelta espansionistica. Arrivano immagini terrificanti, uomini di entrambe le parti muoiono per la follia di un uomo, perché è follia la guerra e folle chi la scatena.
Esiste l’Ukraina? Putin Ha il diritto di massacrare un paese?
Secondo Putin non esiste, nella sua mente l’Ukraina ha sempre fatto parte della Russia.
Da la rete si legge: "Ma il capo del Cremlino cerca di riscrivere la storia: quella dell'Ucraina è molto più complessa di come la racconta lui. In parte colonia greca, romana e bizantina lungo le rive del Mar Nero (dove in seguito anche la repubblica marinara di Genova creò alcune colonie), nel Medio Evo il territorio dell'odierna Ucraina era suddiviso fra diversi clan tribali slavi".
L’Ukraina è un paese antico e ricco di storia e cultura, che nonostante le tante invasioni ha mantenuto un orgoglio nazionale ed una lingua, questo dimostra che è un popolo che ha il diritto di autodeterminazione. Quando faceva parte delle repubbliche unite di Russia non si è mai integrata completamente, alla prima occasione di è staccata dando vita all’attuale repubblica indipendente. Putin colpevolizza questo paese di voler scegliere l’europizzazione a scapito della sicurezza russa, mentre io credo che ogni popolo libero abbia il diritto di scegliere.
Dal 2014 si combatte in Ukraina, ed è sempre Putin che usa le armi per imporre l’egemonia russa sulla repubblica ucraina. Ora sta cercando di mettere a ferro e fuoco, affamando la popolazione, ma i suoi piani hanno trovato una resistenza che mai avrebbe creduto, e la guerra continua tra morti, feriti e la fuga dei civili. L’Europa ha dimostrato una grande solidarietà, dopo otto anni di silenzio, ma basterà questo?
A chi guarda con occhi preoccupati le immagini di questa guerra lascio la ricerca di una risposta. Io non ho parole da aggiungere, da figlia, moglie e madre ho il cuore stretto tra le immagini di bambini e anziani, senza dimenticare chi combatte per la libertà.
No alla guerra, ma comprensione per chi difende il suo popolo e la sua terra.