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Giorni decisivi per l'Ucraina

L’opinione di Maria Francesca Aramini. Grosseto: Oggi si presenta, per l’Ukraina, una giornata più che decisiva terribile. Molte vite umane verranno cancellate, in nome di una pretesa liberazione. Chi ha ragione? Io non posso dirlo perché ognuno ha diritto alle proprie opinioni, ma i fatti sono inequivocabili.

Giorni decisivi per l'Ucraina

L’opinione di Maria Francesca Aramini. Grosseto: Oggi si presenta, per l’Ukraina, una giornata più che decisiva terribile. Molte vite umane verranno cancellate, in nome di una pretesa liberazione. Chi ha ragione? Io non posso dirlo perché ognuno ha diritto alle proprie opinioni, ma i fatti sono inequivocabili.

Questa è la guerra di Putin che ha invaso un Paese libero. Lui continua a dire che vuole liberare in Dombas, che era libero in un paese, che per l’est, si può definire democratico. La verità è, dal mio punto di vista, che Putin vuole lo sbocco al mare o meglio tutto lo sbocco e non importa quante vite dovrà sacrificare. Sono morti e moriranno ancora figli dell’Ukraina e con loro divideranno la fredda terra, i figli della Grande Madre Russa, in una guerra terribile.

Alle mamme che piangeranno questi giovani non importa della guerra di Putin, a loro questa guerra ha strappato il cuore, anche loro vittime di bombe che non guardano negli occhi chi faranno morire. Leggiamo sui nostri giornali proteste accorate di chi si trova la casa occupata e non ottiene giustizia. L’invasione di un Paese è lo stesso propblema moltiplicato per milioni, milioni sono le persone che stanno subendo questa violenza e che perderanno o hanno già perso tutto. Ma loro non ci stanno, non protestano e basta, ma hanno preso le armi per scacciare l’invasore. Sono decisi a morire per la loro terra, questo popolo ha una storia di invasioni e nonostante tutto ha mantenuto la sua cultura e un amore per la patria.

Chi dice di non inviare armi di difesa sa di chiedere la resa ad un popolo fiero? Quando il Piave mormorò “non passa lo straniero” nessuno chiese la resa ai soldati che difendevano la nostra terra. Noi non andremo a combattere una guerra che non è la nostra, ma aiutare con mezzi e aiuti mi sembra giusto.

Come ho già detto io non ho la soluzione ma solo un opinione di mamma italiana. Ma perché la Guerra è un aggettivo femminile quando sono sempre gli uomini a decidere queste scelte inumane? Io mi permetto di consigliare ai vari “scrittori“ dei social: basta con offese e denigrazioni verso chi non ha la vostra stessa opinione. Grazie al cielo viviamo in un paese libero con libertà di parola ed opinioni, quindi leggiamo, magari commentiamo ma rispettiamo chi ha opinioni diverse, la democrazia è anche questo.

Giorni decisivi per l'Ucraina piwigo/upload/2022/03/02/20220302105900-c68665c7.jpg L’opinione di Maria Francesca Aramini. Grosseto: Oggi si presenta, per l’Ukraina, una giornata più che decisiva terribile. Molte vite umane verranno cancellate, in nome di una pretesa liberazione. Chi ha ragione? Io non posso dirlo perché ognuno ha diritto alle proprie opinioni, ma i fatti sono inequivocabili. Giorni decisivi per l'Ucraina Maremma News 358 it piwigo/upload/2022/03/02/20220302105900-c68665c7.jpg PT2M attualità