Grosseto: Il Movimento strada alla vita e le Associazioni dei familiari e vittime della strada a cui appartengo si stringono affrante e costernate alle famiglie delle vittime di Braccagni. Porgono loro le piu' sentite condoglianze. Da piu' di venti anni ci battiamo per la prevenzione e sicurezza stradale sul nostro territorio Grosseto e' ai vertici per insicurezza stradale.
"Anche per i suoi duemila km di strade. Condividiamo la richiesta del Presidente della Federazione Ciclistica Toscana che chiede leggi piu' sicure per gli utenti deboli della strada come ciclisti e pedoni. Manca da parte di chi legifera la necessaria attenzione per una soluzione ad un grave problema. Proponiamo di unirci in una rete di sollidarieta' per ottenere quanto manca a difesa degli utenti deboli. La stessa strenua battaglia che ci fece ottenere l ' omicidio stradale. Chiediamo- anzi urliamo per dare voce a quel silenzio- un miglioramento della mobilita' sostenibile. Allargamento significativo delle zone 30. Pattuglie che presidino a rotazione gli attraversamenti pedonali ! Le strisce spesso ignorate dagli autisti. Con il paradosso che quando si fermano sono i pedoni a ringraziare. In questo modo le multe sono educative e pure un deterrente. Rispetto degli utenti deboli sempre Pedoni e ciclisti Migliore segnaletica e riduzione della velocita'. Lo spazio in strada va gestito in modo democratico: non appartiene ad auto e mezzi piu grandi. Bensi' al contrario ai piu deboli che vanno democraticamente rispettati", conclude Clelia Formiconi, Associazioni di vittime strada, Coordinatrice Movimento Strada alla Vita.