Quando si incappa in una bocciatura il desiderio di porvi rimedio recuperando l’anno può essere davvero molto forte.
Reagire ad una bocciatura: perché recuperare un anno può essere così importante
È vero, una bocciatura non capita per caso e se uno studente è stato interrotto nel suo regolare processo, non può che essere stato perché ha palesato delle lacune importanti.
Il modo maturo di reagire ad una bocciatura, dunque, non può che essere quello di fare un esame di coscienza e analizzare obiettivamente il proprio anno scolastico, in modo da ripartire con una maggiore consapevolezza, evitando gli stessi errori e soprattutto profondendo un maggiore impegno.
Anche lo studente che reagisce in questo modo costruttivo, tuttavia, può avvertire l’esigenza di mettersi alle spalle la “macchia” della bocciatura.
Ovviamente, si ha il legittimo desiderio di chiudere il percorso scolastico quanto prima per poi intraprendere le strade desiderate, ma oltre a questo va detto che “cancellare” una bocciatura può essere utilissimo anche a livello emotivo e sociale, dal momento che in giovanissima età un anno di differenza con i propri compagni ha il suo peso, e soprattutto lo studente è spesso chiamato, nelle normali dinamiche relazionali, a dover “giustificare” la sua più grande età raccontando del proprio passato.
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Come può essere recuperato un anno scolastico perduto per una bocciatura
Ebbene, oggi rimediare ad una bocciatura recuperando un anno è possibile, e per farlo è sufficiente rivolgersi a un istituto privato che proponga appunto dei servizi di questo tipo: Studenti&Docenti, ad esempio, è considerato un riferimento per quel che riguarda il recupero triennio scuola superiore.
Gli istituti privati regolarmente autorizzati dallo Stato sono i soli presso cui si può cogliere quest’opportunità: le scuole pubbliche, infatti, non consentono all’allievo di accelerare il suo percorso di studi, né laddove sia stato bocciato né in alcun altro caso, eccezion fatta per la possibilità di svolgere gli esami di Maturità già a conclusione del quarto anno laddove vi siano particolari meriti didattici.
Come si articola la didattica nella formula “due anni in uno”
All’atto pratico, lo svolgimento di due anni in uno si fonda su un piano di studi intensivo che viene strutturato in maniera flessibile e personalizzata.
Flessibile, perché le lezioni si possono tenere anche in orari diversi rispetto a quelli canonici, senza trascurare la possibilità di fare ampio ricorso alla formazione a distanza, dunque erogata tramite Internet, personalizzata, perché a ogni allievo è affidato un tutor che si dedica solo e soltanto al medesimo.
Quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante sul piano didattico: essendo costantemente seguito, infatti, lo studente colma per tempo eventuali lacune, evitando di arretrarsi col programma, il tutor dunque può soffermarsi sugli aspetti su cui lo studente palesa le debolezze principali, dedicando meno tempo dove invece dimostra di essere più forte.
Il ruolo del tutor, inoltre, è importantissimo anche sul piano motivazionale: lo studente, infatti, non può permettersi di “sedersi”, ma è spronato continuamente anche dal punto di vista psicologico.
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Come si proseguono gli studi una volta recuperato l’anno
Una volta concluso l’anno tramite il quale si è “rimediato” alla bocciatura, lo studente prosegue come meglio ritiene: può iscriversi ad un’altra scuola pubblica o privata, magari anche la stessa dove, suo malgrado, ha rimediato la bocciatura, ritornando dai propri ex compagni di classe, oppure può continuare nella scuola privata dove ha recuperato l’anno.
I diplomi rilasciati dagli istituti privati regolarmente autorizzati sono equiparati in tutto e per tutto ai diplomi conseguiti presso una scuola pubblica, dunque d questo punto di vista non c’è nessuna differenza in termini di possibilità future.