Maremma!
Scoprirla significa immergersi in una terra varia, fatta di montagne, dolci colline pettinate dai vigneti, e mare azzurro. “Maremma” deriva dal latino maritima, ad indicare la natura costiera di questo territorio.
Ma la Maremma è ben più di un tratto di costa, è una terra eterogenea e sorprendente, che conserva una bellezza antica, atavica. Un luogo dal terreno fertile, colorato e mite.
In questa parte della Toscana, ogni pietra, ogni filo d’erba e chicco d’uva è autentico e verace.
Potremmo distinguere tre zone principali del maremmano:
- Il nord, che comprende l’area in provincia di Livorno, con località come Piombino, San Vincenzo, Follonica, Suvereto, e Campiglia marittima;
- Il profondo sud, al confine con il Lazio. Alcuni tra i borghi più belli d’Italia come Sorano, Sovana, Pitigliano, San Quirico sono qui, veri e propri ponti per altre epoche storiche;
- La zona del grossetano, con le località costiere (come Talamone, Albinia, Orbetello, Porto Ercole e l’arcipelago toscano), e le zone nell’entroterra (come Grosseto, Roselle e Campagnatico).
Nonostante l’etimologia del suo nome, in maremma ci sono moltissime cose da fare anche in autunno, lontano dal mare e dal turismo di massa. Quando il sole è meno insistente e le temperature sono più miti, la Maremma offre spunti di viaggio interessanti. Vediamone alcuni.
1) Degustazione di vini a Suvereto
Suvereto è un borgo situato a 60 km da Livorno, perfetto per un weekend autunnale alla scoperta dei sapori maremmani. Qui si producono rossi che poco hanno da invidiare ai più blasonati vini della zona Bolgheri. Infatti, i vini di Suvereto condividono con i Bolgheri DOCG gli uvaggi, il clima mite, nonché la mineralità e l’argillosità del terreno.
Tra le cose da fare in autunno in Maremma non può mancare una degustazione di vini e un giro per le cantine. Di seguito troverete alcune delle tenute più interessanti del territorio grazie ai loro particolari metodi di produzione.
Tenuta Casadei
Cabernet sauvignon, cabernet franc, syrah, merlot, petit verdot, ansonica, e moscato: il clima e il terroir di Suvereto permettono a Tenuta Casadei di coltivare vitigni internazionali e ottenere vini eleganti e armonici. La particolarità della tenuta? La filosofia Biointegrale, metodo di produzione che va oltre il biologico, in perfetto equilibrio con la natura.
Qui potrete passeggiare tra i filari, visitare la cantina e la barricaia, fare un giro in carrozza e - naturalmente - assaggiare i vini e i prodotti tipici del territorio. Se cercate una completa immersione tra i colori e i profumi dell’Alta Maremma, qui trovate le proposte di visita e degustazione.
Cantina Petra
Petra è famosa per la sua cantina, disegnata da Mario Botta, che ricorda le tombe a tumulo etrusche. Una tenuta incorniciata dal paesaggio maremmano, dove non si producono però vini biologici, ma si fa vino e si alleva rispettando e salvaguardando la biodiversità di razze e varietà antiche. Inoltre, a Petra si coltivano misticanze e ortaggi che impreziosiscono i prodotti tipici locali. Se siete curiosi di assaggiarli, il ristorante interno è aperto su prenotazione (0565 845308).
2) Sovana, tra tufo e sirene
A 130 km da Suvereto si trova Sovana, un borgo che conserva il suo fascino medievale al confine con il Lazio. Arroccato su una collina di tufo - come le sorelle Pitigliano e Sorano - questo paese regala un vero e proprio tuffo nel passato.
In particolare, il Duomo e le Vie Cave offrono al visitatore un’esperienza quasi mistica.
Il Duomo di Sovana colpisce per alcuni elementi architettonici che lo allontanano dal canone medievale. Situato nella zona dell’antica acropoli etrusca, l’edificio è decorato esternamente con animali, sirene, figure mitologiche tipiche dell’iconografia precristiana. L’orientamento astronomico di questa chiesa è un altro fattore di interesse e la avvicina alla tradizione nordica: ogni 21 giugno un raggio di sole la attraversa per tutta la sua lunghezza.
Questo fenomeno si ripete anche nella cripta paleocristiana sottostante, anch’essa decorata con motivi antecedenti al cristianesimo.
Paesaggio antropizzato e natura incontaminata si fondono e restituiscono paesaggi incredibili, come nel caso delle Vie Cave. Chilometri di sentieri scavati a mano dagli etruschi che collegano città e necropoli nell’area di Sorano, Sovana e Pitigliano.
La sensazione che si respira camminando attraverso questi passaggi nel tufo è quella di essere immersi in un luogo sacro.
3) Grosseto e Roselle: presente e passato
Nel vostro tour autunnale della Maremma non può mancare un giro per il Parco archeologico di Roselle.
Roselle è un insediamento etrusco risalente al VII secolo a.C. e si trova a 15 minuti di macchina da Grosseto. Rimarrete impressionati dall’altezza e dall’estensione della cinta muraria. Soprattutto se si pensa che è stata realizzata a secco, si rimane sbalorditi.
Dopo il giro a Roselle vi consigliamo di visitare il Museo Archeologico a Grosseto. Qui sono conservati i manufatti ritrovati a Roselle e in molti altri scavi etruschi.
Infine, per rimanere in tema, potreste prenotare una cenetta tradizionale all’Etrusco (--> 328 419 8528), un buon ristorante nel centro storico di Grosseto. Di buche e locande buone ce ne sono così tante che non dovrete faticare per trovarne una!
Prima però, gustatevi un buon aperitivo tra i locali e le vinerie che incontrerete girovagando per la città.
La Maremma è un luogo fisico, ma soprattutto è un luogo dell’anima, e come tale è prezioso in qualsiasi stagione. Offre colori e sapori unici anche - e soprattutto - in autunno.
Vale la visita.