Confartigianato Imprese Grosseto è intervenuta durante la Giunta comunale sulle problematiche del centro storico: "Ci vogliono idee e la collaborazione di tutti gli operatori per un vero rilancio"
Grosseto: Confartigianato Imprese Grosseto è intervenuta a Grosseto alla Giunta comunale sul centro storico.
«La nostra associazione - si legge nella nota - ha consegnando all’Amministrazione un’analisi preliminare e alcune proposte, che sono emerse dal confronto con le aziende operanti nel centro. Ci auspichiamo che da questo primo incontro inizi un percorso di valorizzazione urbana, socio-economica e commerciale del centro.
Negli ultimi anni abbiamo assistito alla decadenza lenta ed inesorabile del nostro centro storico, a causa di molte problematiche, alcune delle quali sono di difficile soluzione, o richiedono azioni che hanno dei tempi estremamente lunghi. E’ evidente, però, che certi fenomeni comportamentali possono essere governati con iniziative che siano in grado di contribuire a cambiare la mentalità o le abitudini, così come dobbiamo assolutamente pensare a un maggior controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine.
Per un mercato che cambia deve cambiare l’offerta, devono cambiare gli attori, nella consapevolezza che ieri è passato e non tornerà, che il futuro è domani e che noi dobbiamo pensare non solo a domani, ma avere una visione di lungo termine. Per questo ci stiamo preoccupando di capire cosa potrà fare Confartigianato per dare il proprio contributo e quali potranno essere i nostri interlocutori.
E’ evidente che il primo interlocutore è l’Amministrazione Comunale, che ha sempre dimostrato attenzione e disponibilità. Poi, unitamente alle altre associazioni di categoria, non possiamo ignorare il Centro Commerciale Naturale che, istituzionalmente, raccoglie tutti gli operatori economici, a prescindere dalla loro appartenenza o meno ad una delle organizzazioni di categoria. Le difficoltà che sta attraversando al momento sono purtroppo indice di scarsa coesione tra gli operatori economici, ma forse anche di una poca percezione dell’importanza di un organismo che possa raccogliere tutti gli interessati dando loro una veste istituzionale che possa superare le diversità e i distinguo.
Ecco allora che Confartigianato mette in campo le proprie proposte per un progetto di rilancio del Centro Storico di Grosseto. Un progetto, sia chiaro, che non potrà mai prescindere dalla volontà e dall’impegno di tutti gli operatori, condizione sine qua non per avere supporto da parte della nostra Amministrazione Comunale».
Un progetto per riportare progressivamente le persone in centro.
«Ci sono due direttrici da seguire: la prima - sostiene Confartigianato - riguarda la frequentazione per lo shopping, l’altra la vita serale e notturna, con aperitivi, cene e dopo cena adeguati ai giovani, ma anche ai non più giovani. L’imminente inizio della stagione turistica porterà sulla costa migliaia di turisti che dovranno assolutamente scoprire la città e le sue attrattive, ma che dovranno trovare accoglienza, vetrine illuminate, attività accattivanti e adeguata sicurezza, forze dell’ordine e videosorveglianza.
La prima proposta che facciamo all’Amministrazione riguarda l’aspetto urbanistico del centro. Come hanno dimostrato i commercianti di via Galilei un arredo urbano accattivante e curato, con piante ed elementi di arredo, rende il cuore della nostra città più accattivante e accogliente. Fioriere, ornamenti e, ove possibile, nuove panchine, potranno essere una soluzione. Così come la sistemazione dei portici che, attualmente, sono impresentabili. Per questo ultimo aspetto dovranno necessariamente essere coinvolti i privati, così come dovranno essere coinvolti per individuare un percorso condiviso di adeguamento estetico a delle linee guida coerenti con l’immagine e l’architettura degli edifici.
Siamo fiduciosi che l’Amministrazione vorrà provvedere, sia nell’immediato – realizzando rapidamente nuovi arredi - che nell’elaborazione di un regolamento che, pur concedendo tempi adeguati per l’attuazione, contenga linee guida in linea con l’immagine che vorremmo dare al nostro centro storico.
L’Amministrazione potrà quindi dare un contributo essenziale con una campagna di comunicazione verso la costa, magari inaugurando il “vestito nuovo” che avrà realizzato. Serviranno QR-code che contengano le indicazioni per raggiungere i parcheggi e indicazioni chiare per raggiungere il centro storico e per tornare ai parcheggi. E magari percorsi “rosa” che diano la percezione di assoluta sicurezza anche alle donne sole.
Si potrebbe pensare anche ad un sito Internet dedicato alle informazioni per i turisti, sempre utilizzando QR-code, per individuare negozi, bar, ristoranti, attività di svago e servizi. In questo non può non esistere una assoluta collaborazione tra pubblico e privato.
Un altro elemento da promuovere, assieme all’Amministrazione Comunale e alle realtà interessate, riguarda le attività culturali legate alla visita della città e dei suoi musei e alle attività teatrali o di spettacolo che possano contribuire ad attrarre persone. In questa ottica si dovrebbe prestare molta attenzione alle iniziative destinate ai bambini, un metodo collaudato per attrarre le famiglie e che, ad oggi, sembra sia utilizzato quasi esclusivamente dai centri commerciali. Inoltre, nel campo dell’intrattenimento, esistono esercenti che hanno capacità ed esperienza organizzativa da mettere a disposizione per organizzare eventi musicali o culturali dal basso costo e con efficacia verificata.
Un ultimo elemento riguarda la fruizione delle Mura Medicee, un giardino unico che si presta ad una grandissima quantità di eventi, a cominciare dalla fruizione del nuovo impianto della Cavallerizza, per passare al rilancio delle troniere e delle attività della Sala Eden e del chiosco del “cinghialino”.
In questa ottica Confartigianato si pone come partner per sviluppare sinergie che possano contribuire al rilancio delle attività del centro. I progetti avranno come obiettivo quello di creare nuovi interessi, curiosità e stimoli da parte dei cittadini e che possano contribuire, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, ad incrementare la frequentazione.
Inoltre c’è il desiderio di creare nuove relazioni e favorire lo scambio di conoscenza tra operatori di settori diversi e complementari allo scopo di far crescere l’economia locale ed il consumo di prodotti a filiera breve e artigianali del territorio.
I progetti che potremo sviluppare assieme prevedono la partnership di produttori artigianali di vari settori, differenziati per adesso in tre grandi categorie: food, non food e servizi».