Massa Marittima: “Non dimentichiamoci di un edificio di pregio come “il Palazzetto delle Armi”, struttura che si trova nelle vicinanze della Torre del Candeliere, parte del centro storico che si protrae nel Terziere di Cittanova. L’edificio fu costruito nel ‘400 e, come dice il nome, era impiegato come deposito civico delle armi. Ultimamente era la sede del Museo di Arte e Storia delle Miniere, poi trasferito nel polo museale “Subterraneo” e oggi libero e disponibile a nuovi utilizzi.
Per questo crediamo importante tutelare, salvaguardare e valorizzare questo patrimonio pubblico che appartiene alla città, ai massetani e al territorio e, come già scritto mesi fa, proponiamo dopo un attento restauro che preveda anche l’eliminazione delle barriere architettoniche, che la destinazione dell'immobile sia finalizzata alla realizzazione del Museo della Società dei Terzieri o Museo della Balestra. Gli spazi potrebbero anche diventare sede del Magistrato della Società dei Terzieri e costituire ampliamento dell’offerta turistica con un museo che ha radici storiche rese attuali, alimentato dalla grande attività svolta dalla Società dei Terzieri.
Evidentemente si dovranno mettere a disposizione delle risorse per il recupero di una struttura per renderla viva e attuale grazie alle attività di volontariato e l’impegno di molti cittadini nei terzieri. Proprio per questo sarebbe interessante prevedere, in accordo con la stessa società dei terzieri, iniziative, come ad esempio un balestro straordinario, utili a raccogliere fondi per il recupero e l’adeguamento dell’edificio.
Riteniamo che questa potrebbe rappresentare una modalità che mette in campo quelle risorse umane sane e attive presenti nei terzieri e far scattare una partecipazione ampliata a tutta la cittadinanza che siamo sicuri apprezzerebbe e contribuirebbe attivamente alla realizzazione del recupero. Un intervento di questo tipo consentirebbe una valorizzazione della parte alta della città che spesso si lamenta di essere trascurata e sentirsi ai margini del capoluogo e potrebbe essere un terreno sul quale si vengono chiamati ad un confronto costruttivo tutte le realtà di Massa coinvolgendo, oltre ai Terzieri e attività commerciali, anche i singoli cittadini in un processo partecipato finalizzato alla tutela di un bene comune per renderlo fruibile, accogliere, rilanciare e rendere ancora più attuale e visibile la storia di Massa", conclude Daniele Gasperi.