Si, per non dimenticare Artemare Club questo sabato 13 gennaio ricorda la sera dello stesso giorno di 12 anni fa l’incidente della Costa Concordia all’ Isola del Giglio nell'Arcipelago Toscano e le immagini della grande nave arenata sugli scogli che hanno fatto il giro del mondo periodicamente riproposte con libri e filmati, riportando alla mente simili eventi tragici del passato, perché non è stato il primo naufragio all’Argentario, né il primo con tanti morti.
Il comandante Daniele Busetto, con la mappa apposita realizzata dall’Associazione ed esposta nell’occasione, racconta della Costa Concordia e di millenni di affondamenti e di incidenti nel mare di una delle parti di mare più belle d’Italia e del mondo in 3.500 anni di navigazione e l’Argentario, l’isola del Giglio e quella di Giannutri con Talamone e Ansedonia sono una cassaforte di etnologia navale prezioso scrigno di unità da guerra, piroscafi, velieri, aerei e pescherecci, affondati vicino alle loro coste o nei fondali intorno, storie di tante navi che come la Costa Concordia hanno avuto il medesimo destino del naufragio, relitti che nel tempo sono diventati meta del turismo subacqueo ma anche di tombaroli del mare, italiani e stranieri che saccheggiano gli abissi, molti di questi invece rimangono ancora oggi inesplorati a centinaia di metri di profondità.
Le fonti della rara mappa di Artemare Club, sono state lo studio di Renzo Mancini del 1922 “L’Arcipelago Toscano, seconda crociera di pesca marittima” ai rilievi ufficiali nella metà del secolo scorso che impegnarono i palombari della nave Artiglio sotto la direzione del professor Nino Lamboglia, ai volumi del 1959 e del 1962 del Ministero della Marina Mercantile “Il Fondo del mare da Piombino al promontorio dell’Argentario e “Il Fondo del mare dal promontorio dell’Argentario a Fiumicino”, dalle pubblicazioni del Ministero per i Beni Culturali “Relitti di Storia – Archeologia subacquea della Maremma” del 1991 e “Memorie Sommerse – Archeologia subacquea della Toscana” del 1997 al libro edito da Magenes “Relitti e navi sommerse, Liguria e Toscana” del 2009 fino al del “Bollettino d’Arte” dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, pubblicazioni consultabili nella sede del sodalizio nel Corso Umberto 77 – 79 a Porto Santo Stefano, previo appuntamento al numero 05641937299.