Il 2024 del trasporto aereo si preannuncia come un anno di forte ripresa, probabilmente il primo realmente positivo dopo la pandemia da Covid-19. Gli esperti di settore annunciano numeri importanti per quanto riguarda il numero di passeggeri trasportati e gli introiti per le varie compagnie. Una situazione che dovrebbe portare, come conseguenza decisamente positiva per i viaggiatori, a una riduzione e a una stabilizzazione dei prezzi dei biglietti. Unica possibile nota negativa quella legata alla situazione del personale che anche nei prossimi mesi sarà protagonista di scioperi, proteste e giornate di interruzione dei servizi. Ma entriamo più nel dettaglio dei numeri partendo proprio dalle previsioni sui prezzi.
Cosa succederà per i prezzi?
A dare alcune importanti indicazioni su come sarà il trasporto aereo nel 2024 è OAG, il principale fornitore mondiale di informazioni, analisi statistiche e intelligence su aeroporti e compagnie di volo. Uno dei punti più interessanti delle previsioni è quello che riguarda le fluttuazioni dei prezzi dei biglietti che, secondo OAG saranno pochissime. Soprattutto se si manterranno stabili i costi del carburante e del leasing aeronautico. E a dare ulteriore stabilità arriveranno anche le capacità aggiuntive (soprattutto nelle tratte transatlantiche) garantite dai vettori più importanti con le loro nuove rotte.
Nel frattempo, a dare ulteriore spinta all’abbassamento dei prezzi, continuerà la lotta per le quote di mercato tra le compagnie low cost e le grandi legacy. I prezzi continueranno a premiare le prime, ma l’attenzione ai viaggiatori e i comfort garantiti dalle seconde attireranno un numero sempre crescente di viaggiatori.
Gli scioperi non si fermeranno
Gennaio e febbraio hanno già registrato due scioperi di vasta portata. Probabile che anche il 2024, nonostante le previsioni economiche positive, sarà caratterizzato da numerose giornate di fermata e protesta. Una situazione che rischia di creare non pochi disagi ai passeggeri per ritardi del volo o addirittura di vere e proprie cancellazioni.
Per fortuna, la legge dà diritto a rimborsi per il volo cancellato, anche di notevole entità. Di che tipo, entità e come richiederli lo scopriremo tra poche righe grazie alle pagine informative di AirHelp, società specializzata in risarcimenti dei biglietti aerei e tutela dei passeggeri.
Cosa fare se il volo viene cancellato?
Innanzitutto, è fondamentale sapere quando abbiamo diritto al rimborso per la cancellazione del volo. I regolamenti europei e le leggi internazionali garantiscono un risarcimento se il volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso e non viene sostituito da un altro con orari più o meno simili. Risarcimento che, per i voli europei, varia in base alla distanza della tratta e può passare dai 250 euro per i viaggi più corti fino ai 600 per quelli più lunghi.
Nessuna compensazione, né economica, né di restituzione del biglietto pagato, se la cancellazione o il ritardo è causata da circostanze eccezionali o se la compagnia ci garantisce un volo alternativo con orari simili.
Che fare se scopriamo che ci spetta il rimborso?
La via più semplice e immediata è quella di presentarsi in aeroporto allo sportello della compagnia e far partire la pratica di risarcimento. Possiamo farlo anche online se l’operatore ha un form dedicato. La terza via è quella di affidare la richiesta agli esperti di una delle società specializzate in rimborsi e tutela dei passeggeri.
Utili e traffico record nel 2024?
Quello che sorprende, alla luce dei numeri e della difficile situazione degli ultimi anni, sono le previsioni economiche relative al settore del trasporto aereo. Le prime stime parlano di utili netti per il comparto di circa 25 miliardi di dollari, un lusinghiero +2,7% rispetto al dato del 2023 in cui l’utile netto ammontava a 23,3 miliardi e il margine di crescita si fermava al 2,6%.
Per quanto riguarda invece profitti operativi, nel 2024 i collegamenti aerei dovrebbero portare nelle tasche delle compagnie, un guadagno vicino ai 50 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 40,7 del 2023 (+21,1%). E le buone notizie non sono finite. Il totale dei ricavi dovrebbe crescere di circa il 7,6% su base annua, raggiungendo la cifra record di 964 miliardi. Le spese, invece, saliranno del 6,9% per un totale di circa 914 miliardi. Dati decisamente incredibili se pensiamo che appena 3 anni fa moltissimi operatori sono stati sull’orlo del fallimento e sono stati costretti a ridurre il numero di voli e la qualità complessiva dei servizi.
Traffico e volumi di carico: i numeri previsionali
In questo 2024 non sono destinati a salire soltanto utili e ricavi. Crescerà anche il numero di persone che viaggerà in aereo. Saranno infatti circa 4,7 miliardi i passeggeri negli aeromobili, un record storico che supera i 4,5 miliardi registrati nel 2019, prima della pandemia. Sul fronte merci, infine i volumi di carico dovrebbero arrivare a circa 61 milioni nei prossimi 12 mesi, 3 in più rispetto a quelli del 2023.