In occasione della manifestazione si terrà la mostra “La cacciata degli ambasciatori” dell'Archivio foto Gori
Capalbio: Tutto pronto per la Festa di san Bernardino. Dal 18 al 20 maggio si terrà la manifestazione dedicata al santo patrono, patrocinata dal Comune e organizzata dal Centro commerciale naturale di Capalbio, dal Comitato organizzativo sagra del cinghiale, AltaVox academy e l’associazione Capalbio giovani. “Il Ccn – commenta la presidente Erika Marcucci – è entusiasta di collaborare, come primo evento dalla sua nascita, al programma per i festeggiamenti di san Bernardino. Consapevoli di quanto la comunità tenga a questa celebrazione, abbiamo lavorato con grande impegno per costruire un programma ricco di storia, cultura, giochi per bambini, promozione territoriale e intrattenimento. Ci tengo inoltre a ringraziare l’amministrazione comunale per aver collaborato alla realizzazione della manifestazione”.
Il calendario prevede che nella giornata di sabato 18 maggio, alle ore 11.30, si terrà a Palazzo Collacchioni l’inaugurazione di “La cacciata degli ambasciatori”, la mostra fotografica dell’Archivio foto Gori; a seguire, alle ore 12.30, lo show cooking di Luca Terni; alle 19 si chiuderà la campagna per la raccolta fondi della Croce Rossa di Capalbio; alle 19.30 comincerà la festa in piazza della Provvidenza, alle 21 lo spettacolo di AltaVox academy con musica dal vivo e alle 22 l’estrazione della lotteria.
Domenica 19 maggio, alle ore 11, si celebreranno alla chiesa di Borgo Carige le prime comunioni, alle 11.30 e alle 14.30 si terrà il concerto itinerante della Società filarmonica grossetana. Infine, lunedì 20 maggio, alle ore 14.30, nel centro storico del capoluogo si svolgerà la caccia al tesoro per bambini; alle ore 17, alla Pieve san Nicola sarà il momento della santa messa e, a seguire, della processione di san Bernardino.
“La cacciata degli ambasciatori. Capalbio, dal latifondo all’Ente Maremma”. Dal 18 al 20 e il 25 e il 26 maggio ci sarà la mostra fotografica dell’Archivio foto Gori. Sessanta ingrandimenti fotografici in bianco e nero, esposti a Palazzo Collacchioni, nelle strade del borgo, a Borgo Carige e a Scalo, che raffigurano la storia di Capalbio nel secondo dopoguerra e nel passaggio da un sistema latifondista alla riforma fondiaria. Capalbio era ancora parte del Comune di Orbetello e le fotografie raccontano anche della visita di Fanfani nel 1949, allora ministro del Lavoro, di Tupini nel 1951, ministro del Turismo e della presenza dell’ambasciatore inglese Victor Mallet e dell’ammiraglio americano Robert B. Carney, coloro che il 21 dicembre del 1952 parteciparono alla ‘cacciata degli ambasciatori’ nella riserva capalbiese. Il Presidente della Repubblica Gronchi, immortalato in un barchino mentre negli anni Cinquanta pesca nel lago di San Floriano, è invece colui che nel 1960 firmò il decreto istitutivo del Municipio di Capalbio.