Terza edizione per il corso gratuito ideato dallo scrittore capalbiese Andrea Zandomeneghi. Si comincia lunedì 21 ottobre
Capalbio: Tutto pronto per la terza edizione del laboratorio di scrittura alla Biblioteca comunale “La Piccola”. Il corso, ideato dallo scrittore capalbiese Andrea Zandomeneghi, con la collaborazione dell’Accademia di Carige e dell’Amministrazione comunale, e realizzato grazie al contributo del Consiglio della Regione Toscana, si terrà dal 21 ottobre al 17 febbraio. “A nome di tutta l’Amministrazione – commenta Patrizia Puccini, assessore con delega alla Cultura – ringrazio la bibliotecaria Enrica Continenza per le tante iniziative che promuove a beneficio dei libri e della comunità. Un ringraziamento particolare lo rivolgo anche ad Andrea Zandomeneghi, scrittore che puntualmente collabora attivamente alla valorizzazione della scrittura e della lettura nel nostro territorio”.
Il corso sarà composto da cinque incontri, sempre di lunedì dalle ore 17 alle 19: il 21 ottobre, il 18 novembre, il 9 dicembre, il 20 gennaio e il 17 febbraio. Il primo appuntamento vedrà un’introduzione alla vita, all’opera e al pensiero di Dostoevskij, nello stesso ci sarà una fase di dialogo con i partecipanti volta a far emergere i loro interessi, le loro esperienze e i loro obiettivi. Sarà poi assegnata una porzione di testo, tratta da "I fratelli Karamazov", in modo tale da poterla discutere collettivamente nell’incontro successivo. La lettura del brano (che verrà proposta alla fine di ogni incontro) non sarà mai obbligatoria. Gli altri quattro incontri saranno divisi in tre parti: nella prima verrà discusso collettivamente il brano indicato nell’incontro precedente; nella seconda parte i partecipanti saranno chiamati a scrivere in prima persona nella massima libertà, senza costrizione alcuna; nella terza parte ci si confronterà leggendo e commentando quanto scritto nella parte seconda.
“Credo che la riapertura della biblioteca comunale capalbiese – dichiara lo scrittore Andrea Zandomeneghi - non sia stata un’operazione di retorica della cultura, Enrica è riuscita a renderla collettiva e reale e questo m’entusiasma. Vorrei invitare tutti a venire, parleremo, ci confronteremo, scriveremo e leggeremo a partire dalla realtà che ci circonda e ci abita; Dostoevskij è l’autore delle questioni ultime – che non sono quelle sofisticate o erudite, sono quelle vere – e così il percorso non potrà che partire dall’identità occidentale, per come la pensavano slavofili e occidentalisti nella San Pietroburgo della seconda metà dell’Ottocento, per come la pensiamo noi oggi a Capalbio”.
Da quest’anno sarà possibile accedere al laboratorio da remoto, tramite un link che verrà condiviso pochi minuti prima dell’inizio dell’incontro con chi ne farà richiesta. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a bibliotecacapalbio@gmail.com o chiamare il numero 0564 1837431.
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