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Alla scoperta delle cuffie a conduzione ossea: tutto quello che c'è da sapere

Negli ultimi anni la tecnologia di cuffie e auricolari si è evoluta in maniera considerevole, passando da soluzioni grandi e pesanti agli auricolari minimali estremamente leggeri, fino ai modelli wireless che non richiedono l’utilizzo del cavo.

Alla scoperta delle cuffie a conduzione ossea: tutto quello che c'è da sapere

Negli ultimi anni la tecnologia di cuffie e auricolari si è evoluta in maniera considerevole, passando da soluzioni grandi e pesanti agli auricolari minimali estremamente leggeri, fino ai modelli wireless che non richiedono l’utilizzo del cavo.

L’ultima innovazione in questo campo è rappresentata dalle cuffie a conduzione ossea, una soluzione che garantisce diversi vantaggi quando si ascolta la propria musica preferita o un podcast nel tempo libero, oppure quando si effettuano o si ricevono delle chiamate di lavoro.

Lo sviluppo di questi dispositivi si deve a un brevetto depositato nel 1992 da H. Werner Bottesch, ma il primo modello lanciato sul mercato è arrivato soltanto nel 2008 ed era cablato, ossia dotato del classico filo per collegare le cuffie al device elettronico.

Nel 2013, invece, hanno iniziato a diffondersi le cuffie a conduzione ossea wireless, attirando l’attenzione soprattutto della comunità sportiva alla ricerca di cuffie più comode, leggere e sicure rispetto ai modelli convenzionali.

Come funzionano le cuffie a conduzione ossea

Le cuffie a conduzione ossea consentono di ascoltare i suoni attraverso le vibrazioni che passano dall’altoparlante alle ossa interne dell’orecchio mediante l’arco zigomatico. In particolare, mentre nei modelli tradizionali vengono prodotte delle vibrazioni captate dal canale uditivo e trasformate in suoni dal cervello, nelle cuffie a conduzione ossea i segnali sono trasmessi tramite le ossa del cranio.

Questo è possibile perché siamo in grado di udire le onde sonore sia attraverso il movimento del timpano che fa vibrare le ossa presenti nel canale uditivo, che mediante le vibrazioni dirette sull’arco zigomatico, ovvero l’osso che si trova tra l’orecchio e gli occhi.

Questa caratteristica sfruttata dalle cuffie a conduzione ossea evita di essere completamente isolati dai rumori esterni, infatti poiché il timpano rimane libero di percepire gli altri suoni è possibile usare queste cuffie in sicurezza anche in strada e sentire ad esempio il rumore di un’auto in arrivo o il campanello di una bicicletta.

Nonostante questi dispositivi siano il frutto di un brevetto abbastanza recente, in realtà si tratta di un meccanismo conosciuto da molti secoli. Si ritiene infatti che Hieronymus Capivacci, un medico di Padova, utilizzò la conduzione ossea già nel XV secolo per effettuare diagnosi di disturbi uditivi nei suoi pazienti. Inoltre, secondo la sua governante Beethoven era solito sentire la sua musica attraverso una matita tra i denti con cui captava le vibrazioni del suo pianoforte mentre suonava, lo stesso principio adottato oggi dalle moderne cuffie a conduzione ossea.

In genere questi dispositivi sono costituiti da due auricolari che si appoggiano davanti alle orecchie, con due supporti che le avvolgono sulla parte superiore e garantiscono un sostegno ottimale evitando spostamenti indesiderati, mentre l’archetto dietro la testa o i ganci intorno alle orecchie impediscono cadute accidentali e assicurano un maggiore comfort.

Sono accessori molto leggeri e facili da usare, in grado di offrire un audio di ottima qualità. Alcuni modelli sono dotati anche di luci di sicurezza a LED, con diversi livelli di protezione da polvere e acqua per evitare danneggiamenti durante l’utilizzo in ambienti outdoor.

I vantaggi delle cuffie a conduzione ossea rispetto a quelle convenzionali

Le cuffie a conduzione ossea sono spesso preferite ai modelli convenzionali per alcuni motivi. Innanzitutto, non ostruiscono il condotto uditivo, quindi permettono di sentire i suoni esterni e rilevare eventuali rischi mentre ci si trova in strada o in ambienti potenzialmente pericolosi.

In secondo luogo, questi dispositivi non sono dannosi per i timpani, infatti non causano alcun fastidio o disturbo all’udito.

Con le cuffie a conduzione ossea è possibile usufruire di un’elevata comodità, grazie a una struttura stabile e confortevole che rende questi dispositivi adatti anche ad attività sportive intense o prolungate.

Ovviamente, si possono usare senza problemi all’aperto, in quanto sono flessibili e resistenti agli urti. Oggi la maggior parte dei modelli in commercio ha la connettività wireless, quindi è possibile collegare le cuffie senza il filo mediante il bluetooth.

Un altro vantaggio delle cuffie a conduzione ossea è l’ampia versatilità d’impiego, infatti è possibile usare questi dispositivi per gli allenamenti all’aperto, le chiamate di lavoro, l’ascolto di musica o podcast nel tempo libero o qualsiasi altra situazione privata o lavorativa.

I modelli di ultima generazione offrono anche prestazioni ottimali in termini di autonomia elevata e riduzione delle perdite sonore, con un audio nitido e dettagliato, poche interferenze con i rumori esterni e una lunga durata di utilizzo.


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