Un divario retributivo fino al 50% tra pubblico e privato nel Terzo Settore: l'appello per un contratto unico e dignitoso.
Grosseto: Ad oggi Cooperative, altri soggetti del Terzo Settore e privati, assumono sempre più un ruolo centrale nell’erogazione di servizi alla persona. Questo accade perché le pubbliche amministrazioni hanno bisogno di affidarsi sempre più a servizi alla persona come residenze assistite, nidi, prestazioni domiciliari con conseguente aumento di lavoratori. Questo comporta un presunto risparmio dei costi di gestione con affidamenti che tengono conto del maggiore ribasso.
L’applicazione di contratti diversificati mira ad un contenimento del costo del lavoro con forti differenziazioni delle retribuzioni. Un raffronto mostra una differenza sugli stipendi con punte che possono arrivare anche al 50% in meno rispetto al settore salario pubblico.
"Sui servizi alla persona - ricorda Elisa Meraviglia (nella foto) responsabile Terzo Settore UIL FPL Area Vasta Sud Est - si è aperto anche un mercato che interessa imprese private che gestiscono servizi sociali e sanitari applicando contratti più economici e legati al settore del commercio. Si assiste quindi ad una mortificazione del servizio e del lavoro a vantaggio della realizzazione di budget.

In realtà è indispensabile tutte le imprese del terzo settore e del provato badano ad investire sul capitale umano specialmente per quanto riguarda i servizi dedicati alla persona che hanno un riconoscimento anche dalla nostra Carta Costituzionale. Si assiste inoltre in modo frequente a disagi legate a riduzione delle ore, a turnazioni impossibili e alla gestione del servizio con ordini di servizio e provvedimenti disciplinari.
La UIL FPL di Area Vasta Sud Est invita le parti sociali e le Pubbliche Amministrazioni a superare tutte queste mancanze che vanno a impoverire il lavoro e a creare tensioni tra i lavoratori e un abbassamento nella qualità dei servizi.
Va ricordato - continua Elisa Meraviglia - che l’ex Ministro Sacconi emise una circolare per equiparare il trattamento giuridico e retributivo allineandolo ai lavoratori della Pubblica Amministrazione. Così come ha fatto la Regione Toscana con un proprio atto con il quale invita ad applicare i migliori contratti con le migliori condizioni retributive e di lavoro. La UIL FPL ritiene opportuno che venga applicato un'unica tipologia di contratto a tutte le categorie del TERZO SETTORE per arrivare ad un trattamento giuridico ed economico omogenei e adeguati.
La UIL FPL sta lavorando su una proposta per costituire un coordinamento tra i delegati sindacali delle strutture interessate della provincia di Grosseto - conclude Elisa Meraviglia - per lavorare ad uniformare le condizioni di lavoro tra le singole realtà".