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Burocrazia soffocante: CNA Grosseto propone 100 soluzioni per rilanciare le imprese

Nella sede di Cna un confronto tra artigiani e istituzioni per migliorare il lavoro e ridurre i costi. A discutere delle proposte Marras, Limatola, Vivarelli Colonna a dialogo con Costantini, Tonini e Banini, il nuovo presidente di Cna Grosseto.

Burocrazia soffocante: CNA Grosseto propone 100 soluzioni per rilanciare le imprese

Nella sede di Cna un confronto tra artigiani e istituzioni per migliorare il lavoro e ridurre i costi. A discutere delle proposte Marras, Limatola, Vivarelli Colonna a dialogo con Costantini, Tonini e Banini, il nuovo presidente di Cna Grosseto. Foto di Michele Guerrini.

Grosseto:  Sono 100 le proposte presentate a livello nazionale da Cna per semplificare la burocrazia e, quindi, la vita alle piccole e medie imprese. Proposte che derivano da uno studio approfondito fatto dall’Osservatorio nazionale con il VI Rapporto sul tema e che, ieri, giovedì 19 giugno, nel corso dell’assemblea pubblica a seguito dell’assemblea elettiva sono state presentate nel dettaglio, per gli aspetti che interessano maggiormente la provincia di Grosseto, da Marco Capozi, responsabile del Dipartimento relazioni istituzionali e affari legislativi di Cna. Un incontro che ha visto la presenza e il confronto con molti ospiti, tra amministratori e rappresentanti dell’associazione. A discutere di questi temi, insieme al neoeletto presidente di Cna Grosseto Saverio Banini, sono stati Leonardo Marras, assessore all’Economia e alle Attività produttive della Regione Toscana, Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco del capoluogo maremmano, Dario Costantini, presidente nazionale di Cna, Luca Tonini, presidente di Cna Toscana, e Riccardo Breda, presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno.

Per agire sulla burocrazia bisogna operare su più livelli, dal nazionale al locale, ha ricordato Capozi, e non affrontare la questione in modo semplicistico perché non ci sono soluzioni precostituite. Le 100 proposte, quindi, sono concrete e fattibili e sono di sistema o dei settori produttivi. Attuando queste proposte, stima l’Osservatorio, si potrebbero ottenere importanti risultati, ad esempio: il tempo medio di lavoro dedicato alle imprese alle pratiche burocratiche è stimato in 313 ore l’anno con un costo annuo medio di 9.210 euro; attuando le proposte diventerebbe di 263 ore l’anno e il costo scenderebbe a 7751. Un ragionamento analogo si può fare per la burocrazia che oggi costa 43 milioni di euro e incide sul Pil del 2% mentre, attuando le proposte, scenderebbe a 36,2 milioni di euro con un risparmio di 7 miliardi per le imprese da poter usare in eventuali investimenti.

“L’attuazione delle proposte elaborate e presentate dal nostro Osservatorio – commenta il presidente di Cna Grosseto Saverio Banini rivoluzionerebbe l’attività quotidiana delle nostre imprese. Per questo, a livello locale, continueremo a impegnarci per dialogare con la pubblica amministrazione e contribuire a semplificare procedure e ridurre costi”.

Se si entra nel dettaglio è possibile analizzare tempi e costi per l’autorizzazione portuale. Ad oggi, ogni porto ha le sue regole, manca uno sportello unico portuale e la procedura di autorizzazione varia, sia nella presentazione dell’istanza che della modulistica e degli allegati. Sulla costa tirrenica sono stati presi in esame sei porti, Genova, La Spezia, Viareggio, Livorno, Piombino e Grosseto per i quali occorrono fino a 20 documenti diversi, da presentare a 5 autorità differenti, con 6 modalità di attuazione specifiche così come i tempi di autorizzazione. La soluzione proposta da Cna è quella di dare vita a una autorizzazione unica di valenza biennale per presentare attività all’interno dei porti.

Anche per classificare un “Marina Resort” in Toscana, la situazione varia tra le diverse località; questo è dovuto al fatto che non esiste una classificazione uniforme a livello nazionale e che le Regioni hanno previsto criteri e procedure diverse. La soluzione proposta è quella di implementare delle linee guida uniformi, attraverso un coordinamento tra governo centrale e amministrazioni regionali.

Stesse complicazioni anche in ambiti diversi, ad esempio, per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il passaggio automatico dal regime di attività libera, previsto dal d.lgs. 190/24, alla Pas, procedura abilitativa semplificata, valida anche per i piccoli impianti, appesantisce il lavoro delle imprese. Tra le maggiori criticità rilevate nel sistema attuale, anche la mancanza di modulistica regionale standard e l’applicazione estensiva del vincolo paesaggistico anche al centro abitato. Cna propone di prevedere il silenzio assenso e l’eliminazione della documentazione da allegare.

Per quanto riguarda il Super Suap, Cna mette in rilievo come, nonostante l’obiettivo di questi sportelli fosse quello di semplificare, i procedimenti risultano ancora frammentati e articolati. Una soluzione è quella di prevedere l’accorpamento digitale degli sportelli unici (Suap, Sue e Sportello ambientale) per creare un unico punto di accesso tra amministrazioni, imprese e cittadini. Con l’istituzione del Super Suap, l’impresa vedrebbe ridursi della metà il tempo di rilascio delle autorizzazioni, passando da una media di 60-90 giorni a 30-45 giorni.

Per l’Autorizzazione unica ambientale (Aua), ogni provincia toscana impiega una diversa metodologia per la trasmissione della domanda e l’integrazione documentale; i tempi di autorizzazione variano da oltre 90 a 150. Cna propone di creare un’unica piattaforma a livello regionale per la gestione del procedimento Aua, con una modulistica standard e interoperabilità con gli enti coinvolti nella procedura.

La gestione burocratica non è meno complicata per la cosiddetta “industria insalubre”, che riguarda, ad esempio, le tintolavanderie: cinque giorni prima dell’inizio dell’attività è necessario presentare al sindaco una dichiarazione di industria insalubre che, a detta dell’associazione degli artigiani e della piccola e media impresa, potrebbe essere eliminata dato che si sostanzia nella presentazione di informazioni già richieste dalla normativa ambientale.

Anche per quanto riguarda le piattaforme per gli appalti, Cna mette in evidenza le criticità e propone delle soluzioni attuabili: sono oltre 50 le piattaforme a cui è possibile accreditarsi per partecipare agli appalti pubblici e per farlo si devono sostenere anche costi elevati, oltre a ore di lavoro dedicate alla procedura. Per semplificare potrebbe essere creato un registro unico dei fornitori accreditati e un’unica piattaforma in modo da ottenere il 70% di risparmio di costi e tempi.

Per quanto riguarda il consumo di alimenti e bevande sul posto per le imprese artigiane, le norme post-Covid hanno riconosciuto i dehors solo per i pubblici esercizi, creando una disparità normativa ingiustificata tra chi offre esperienze simili, come bar e gelaterie, ad esempio. Inoltre, ogni Comune detta le proprie regole, creando difformità a livello nazionale. Nelle proposte presentate, quindi, Cna chiede una norma nazionale che riconosca l’uso dei dehors anche per le imprese artigiane e un titolo abilitativo semplificato, poiché rientra nell’ambito della propria attività.

Infine, è stata analizzata anche la certificazione F-gas, che autorizza operatori e imprese a lavorare su impianti che contengono gas fluorurati (come frigoriferi e impianti di condizionamento, ad esempio). Attualmente sono in essere procedimenti duplicati e costi aggiunti alti per lo svolgimento dell’esame teorico e pratico per le persone fisiche, anche se in attività da anni. Cna propone di eliminare l’esame pratico ai fini del rinnovo della certificazione per le persone fisiche con una riduzione dei costi, dei tempi e delle duplicazioni e uniformare la gestione della procedura da parte delle Camere di commercio.

Nelle foto di Michele Guerrini da sinistra a destra: Riccardo Breda, Francesco Limatola, Leonardo Marras, Dario Costantini, Saverio Banini, Luca Tonini, Antofrancesco Vivarelli Colonna


Burocrazia soffocante: CNA Grosseto propone 100 soluzioni per rilanciare le imprese /media/images/AssembleaBurocrazia-Cna2025-PhMicheleGuerrini-2.jpg Nella sede di Cna un confronto tra artigiani e istituzioni per migliorare il lavoro e ridurre i costi. A discutere delle proposte Marras, Limatola, Vivarelli Colonna a dialogo con Costantini, Tonini e Banini, il nuovo presidente di Cna Grosseto. Grosseto, Fri, 20 Jun 2025 12:30:00 GMT Burocrazia soffocante: CNA Grosseto propone 100 soluzioni per rilanciare le imprese Maremma News 1236 it /media/images/thumbs/x600-AssembleaBurocrazia-Cna2025-PhMicheleGuerrini-2.jpg PT6M Attualità