Sotto la nuova gestione di Toscana Aeroporti, lo scalo elbano inaugura una stagione estiva con più voli verso Pisa, Firenze, Milano, Germania e Svizzera, puntando a un turismo di qualità e a una migliore connettività per l'isola.
Isola d'Elba: L'Aeroporto dell'Isola d'Elba si appresta a vivere una stagione estiva all'insegna del rilancio e della crescita. Il 2025 segna infatti il primo anno di gestione industriale dello scalo da parte di Toscana Aeroporti, un'operazione che mira a valorizzare questa infrastruttura strategica per la mobilità e la connettività dell'isola.
Per tutta la stagione estiva, l'aeroporto elbano garantirà collegamenti sei giorni su sette con gli scali di Pisa e Firenze, rafforzando il legame con il territorio toscano e facilitando l'arrivo di turisti sia italiani che internazionali. A questi si aggiungono i voli bisettimanali con Milano Linate, offrendo un accesso diretto anche dal capoluogo lombardo e dal Nord Italia.
L'Elba sarà inoltre collegata all'Europa grazie ai voli bisettimanali per Mannheim (Germania), oltre ai già consolidati collegamenti con Friedrichshafen (Germania), Altenrhein e Berna (Svizzera).
«Con l’avvio della nostra prima stagione estiva sotto la gestione di Toscana Aeroporti, vogliamo segnare un nuovo corso per l’Aeroporto dell’Isola d’Elba, potenziandone il ruolo di porta d’accesso per un turismo di qualità," ha dichiarato Maurizio Serini, Presidente di Alatoscana. "I collegamenti con l’Italia e l’Europa rappresentano un passo importante per lo sviluppo del territorio e per migliorare la connettività dell’isola, anche a beneficio della comunità locale. Desidero infine ringraziare i dipendenti e tutta l’organizzazione di Alatoscana per l’impegno costante senza il quale non sarebbe possibile raggiungere questi traguardi».
Con questi importanti potenziamenti, l'Aeroporto dell'Isola d'Elba si conferma uno scalo essenziale per la valorizzazione turistica dell'arcipelago e per la crescita economica locale, in linea con la strategia di sviluppo sostenuta da Toscana Aeroporti.
