"E mi ricordo ancora… quel 19 luglio 1992" in ricordo della strage di via D'Amelio per dire "No a tutte le mafie"
Marina di Grosseto: Il diciannove luglio saranno trentatré gli anni della strage avvenuta a Palermo nella quale vennero uccisi dalla Mafia il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.
Il Movimento delle Agende Rosse, gruppo "Peppino Impastato", in collaborazione con la Sezione ANPI "Carla Nespolo", Libera, Working Class Hero OdV e l'associazione Schierarsi, organizza anche quest'anno, nei pomeriggi e nelle serate di venerdì 18 e sabato 19 luglio, diverse iniziative per ricordare quelle vite interrotte dalla violenza criminale.
A Marina di Grosseto, presso la sala ex circoscrizione in via Granducato di Toscana n°7, oltre la mostra "1, 10, 100 Agende Rosse" e la proiezione di un video documentario, saranno previsti interventi e letture attraverso cui gli organizzatori richiameranno la costante necessità e l'impegno civico di provare a restituire a tutte le vittime giustizia e verità.
Il 19 luglio 1992, alle ore 16:58, una fiat 126 contenente circa 90 chilogrammi di esplosivo al plastico venne fatta esplodere nel capoluogo siciliano sotto l'abitazione di Maria Pia Lepanto e Rita Borsellino, madre e sorella del magistrato, ad appena 57 giorni dalla strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.
Sabato 19 luglio 2025 alle ore 16:45, in occasione del 33° anniversario della strage di via D'Amelio, avverrà la commemorazione ufficiale dei sei servitori dello Stato uccisi a Palermo.
Successivamente, a partire dalle 21 e 15 sempre all'interno della sala dell'ex circoscrizione comunale, avrà luogo l'appuntamento pubblico "E mi ricordo ancora… esperienze del 19 luglio" con le letture dei ricordi dei familiari delle vittime, a cui saranno invitati a dare la propria adesione, simbolica e civile, le cittadine ed i cittadini che intendono ribadire, insieme ed ancora una volta, "No a tutte le mafie".
