Attualità

Abusi a scuola, il CNDDU: «Serve più prevenzione»

Scuola e tutela dei minori: il CNDDU condanna con fermezza i presunti abusi a Nuoro e rilancia l’urgenza di formazione e prevenzione

Abusi a scuola, il CNDDU: «Serve più prevenzione»

Scuola e tutela dei minori: il CNDDU condanna con fermezza i presunti abusi a Nuoro e rilancia l’urgenza di formazione e prevenzione

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, appresa la notizia dell’arresto di un collaboratore scolastico, attualmente in servizio presso un istituto della provincia di Nuoro, accusato di violenza sessuale aggravata e atti persecutori ai danni di una studentessa minorenne, intende esprimere la propria ferma condanna morale rispetto a condotte che, se confermate, configurerebbero una lesione gravissima non solo della legalità, ma della fiducia educativa che deve costituire il fondamento di ogni comunità scolastica.

Pur nel rispetto del principio di presunzione d’innocenza, sancito dalla nostra Costituzione, non possiamo ignorare la portata sociale e culturale di un episodio che – secondo le prime ricostruzioni – sarebbe avvenuto all’interno di un contesto scolastico, luogo che ha come sua ragion d’essere la tutela delle giovani generazioni.

In questa sede non è compito nostro sovrapporci al lavoro della magistratura. È tuttavia nostro dovere civico e professionale riaffermare con forza il principio per cui la scuola non può e non deve mai trasformarsi in luogo di vulnerabilità per chi la frequenta, e ancor più per chi è minorenne. Ogni caso di abuso rappresenta una frattura profonda nella relazione educativa, ma anche una sfida alla credibilità dell’intero sistema formativo.

Il CNDDU esprime piena solidarietà e vicinanza alla giovane studentessa che ha avuto la forza di segnalare i presunti abusi. Al contempo, riconosciamo con senso istituzionale il ruolo della direzione scolastica che – come riportato – ha prontamente attivato i canali di segnalazione alle autorità competenti, dimostrando senso di responsabilità e attenzione ai protocolli di tutela.

L’episodio impone una riflessione profonda e sistemica. La sicurezza fisica, psicologica e morale degli studenti e delle studentesse non può essere oggetto di compromessi, né affidata alla sola buona volontà delle singole scuole. Deve divenire priorità strutturale, trasversale e verificabile.

Per questo, chiediamo con urgenza:

  • un potenziamento dei percorsi di formazione obbligatoria per tutto il personale scolastico – docente e non – in materia di educazione al rispetto, prevenzione degli abusi e gestione delle segnalazioni;
  • la promozione, in ogni scuola, di sportelli di ascolto e vigilanza psicopedagogica pienamente operativi;
  • l’adozione di strumenti vincolanti che definiscano, in modo chiaro e uniforme, le responsabilità di prevenzione e intervento di fronte a condotte inappropriate.

Il Coordinamento rinnova l’impegno affinché la disciplina dei Diritti Umani non resti ambito teorico o accessorio, ma diventi leva concreta per educare al rispetto dell’altro, alla responsabilità individuale, alla consapevolezza dei ruoli e dei limiti. L’educazione ai diritti, oggi più che mai, è un’urgenza culturale e civile.

prof. Romano Pesavento - presidente CNDDU


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