Primavera Civica approva il progetto ma critica la scelta di attivarlo a fine luglio, in piena stagione turistica. Serve più comunicazione e protezione per i ciclisti.
Follonica: In questi giorni è stata tracciata nel quartiere Senzuno una nuova corsia ciclabile su carreggiata, segnalata da linee gialle spezzate e il simbolo della bicicletta. Il percorso parte da via della Repubblica – dove terminava la pista ciclabile esistente – prosegue su via Lucca e si conclude in via Palermo, nei pressi della scuola elementare attualmente in costruzione.
Questa corsia rientra nelle nuove disposizioni del Codice della Strada, che permettono di affiancare biciclette e autoveicoli sulla stessa carreggiata, mantenendo però una preferenza visiva e funzionale per chi si muove in bici. Secondo Primavera Civica è un segnale positivo: favorisce la mobilità sostenibile, incoraggia l’uso delle due ruote e collega finalmente un tratto urbano importante a una pista ciclabile già presente.
Inoltre, l’intervento si inserisce in una zona con limite di velocità di 30 km/h, pensata per aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada, in particolare ciclisti e pedoni.
Tuttavia, secondo Primavera Civica, ci sono rilevanti criticità da non sottovalutare. La nuova corsia non è fisicamente separata dal traffico: è condivisa con le auto, quindi la sicurezza per chi pedala dipende fortemente dal rispetto del codice e dal comportamento degli automobilisti. In un quartiere densamente abitato come Senzuno, con numerosi accessi laterali, parcheggi e flussi pedonali, questa convivenza può creare situazioni rischiose, soprattutto nelle ore e nei periodi di punta o nei fine settimana estivi. Incomprensibile appare poi la tempistica dell’intervento: la realizzazione è avvenuta il 22 luglio, in piena stagione turistica. In una città come Follonica, che vede la popolazione passare da circa 20.500 residenti a 80.000/100.000 presenze nei fine settimana estivi e in agosto, introdurre novità nella viabilità in questo periodo può creare disorientamento sia per i residenti che per i turisti, aumentando i margini di rischio invece di ridurli.
Un’attivazione fuori stagione, in primavera o in autunno, avrebbe permesso una maggiore gradualità, testando il funzionamento della corsia in condizioni più gestibili.
In conclusione, secondo Primavera Civica, il progetto va nella giusta direzione, ma è sbagliato nella programmazione e nella comunicazione. Perché la corsia ciclabile diventi davvero utile e sicura, è necessario informare adeguatamente e nei tempi giusti i cittadini, rafforzare la segnaletica, attivare controlli mirati e, se possibile, valutare interventi fisici di protezione nei punti più critici.
Follonica - scrive Primavera Civica - ha le potenzialità per essere una città a misura di ciclista, ma serve uno sforzo in più per tradurre le buone intenzioni in risultati concreti e duraturi.