Un impegno concreto per il carcere e per Sollicciano
Firenze: Oggi, a nove anni dalla scomparsa di Alessandro Margara, giurista, magistrato di sorveglianza, già Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Regione Toscana, La Società della Ragione, l’Archivio Margara, l'Associazione Volontariato Penitenziario - AVP e la Fondazione Michelucci ne ricordano l’eredità e il pensiero, strumenti fondamentali per affrontare le gravi criticità che oggi affliggono il sistema penitenziario italiano.
Il 26 luglio 2025 ha segnato i cinquant’anni dell’Ordinamento penitenziario, una riforma che Margara ha contribuito a ispirare e che avrebbe dovuto orientare la pena verso il rispetto dei principi costituzionali. Ma in un anno drammatico per il carcere – segnato da sovraffollamento, condizioni detentive disumane, suicidi, e una deriva securitaria culminata nel decreto sicurezza dell’11 aprile – c’è stato ben poco da celebrare. Il recente “piano carceri” promosso dal Ministro Nordio, che prevede prefabbricati penitenziari e una nuova forma di detenzione domiciliare condizionata per tossicodipendenti e alcoldipendenti, rappresenta l’ennesimo passo indietro: una misura che, come già Margara denunciava nel 2007, si configura come operazione propagandistica e inefficace, fondata sulla retorica della cura ma attuata in una realtà sempre più improntata alla mera contenzione.
Un impegno concreto, simbolico e urgente, che chiediamo con forza proprio oggi, nel giorno della ricorrenza della sua morte, all’Amministrazione penitenziaria, è l’intervento di manutenzione del Giardino degli Incontri nel carcere di Sollicciano: progettato da Michelucci e inaugurato proprio da Margara il 26 giugno 2007, è un luogo di bellezza e umanità che va preservato e restituito alla sua funzione di spazio di dialogo e speranza.