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"Basta stragi di civili, pace subito": da Festambiente un appello per Gaza

Da Festambiente un appello per scongiurare ogni ipotesi di occupazione israeliana e per il ritorno dell’umanità a Gaza

"Basta stragi di civili, pace subito": da Festambiente un appello per Gaza

Rispescia: Dal cuore della Maremma, a Rispescia, dove da decenni Legambiente promuove la cultura della sostenibilità e della giustizia ambientale, dalla XXXVII edizione di Festambiente l’associazione lancia un messaggio urgente e universale: "Basta stragi di civili, pace subito".

Un appello che ha preso forma sul palco centrale del festival, quando tutti i volontari e le volontarie della manifestazione – con bandiere della pace, palestinesi e di Legambiente – hanno osservato un minuto di silenzio per scongiurare ogni ipotesi scellerata di occupazione israeliana e per chiedere la fine immediata delle stragi di civili a Gaza, dove da quasi due anni un'intera popolazione vive sotto assedio: affamata, colpita mentre è in coda per il cibo, privata di acqua, cure e rifugi. Ogni giorno dall’inizio dell’occupazione di Gaza, secondo l’Unicef, ogni giorno è scomparsa una classe di 28 minorenni che hanno perso la vita sotto i bombardamenti e i colpi dell’esercito israeliano. Bambini denutriti, famiglie annientate, interi quartieri cancellati. Una catastrofe umanitaria che non può e non deve lasciare indifferenti.

“Non può esistere un mondo diverso, senza inquinamento e crisi climatica, se non c'è giustizia per i popoli e rispetto per la vita umana”, ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente. “La guerra distrugge vite, città, speranza di futuro ed è la peggiore forma di sopruso, come dimostrano l’Ucraina e tutti gli altri paesi teatri di guerra nel Pianeta. Oggi chiediamo con forza lo stop a bombardamenti, stragi di civili e di minorenni, e il via libera immediato all’ingresso di cibo a Gaza. Servono subito un cessate il fuoco e una politica che rimetta al centro l’umanità e la pace, e il riconoscimento dello Stato della Palestina, per mettere in pratica concretamente l’idea dei due popoli in due Stati”.

Legambiente, da sempre, intreccia impegno ambientalista ed ecologia umana. Dagli anni ‘90 con i progetti, come Rugiada – nato per aiutare i bambini bielorussi colpiti dalle conseguenze del disastro nucleare di Chernobyl – uniamo ecologia e solidarietà. Nel 2004, durante un’edizione della storica campagna estiva Goletta Verde, l’associazione decise di deviare la rotta per portare soccorso a migranti in pericolo in mare a bordo della nave Cap Anamur, a cui era stato vietato lo sbarco, offrendo acqua e cibo a persone disperate, abbandonate in mezzo al Mediterraneo, perché non può esserci giustizia climatica senza rispetto dei diritti umani.

Festambiente non è solo un festival: è un presidio culturale e civile, un luogo in cui si costruisce il futuro. E anche quest’anno, tra laboratori ecologici, musica, incontri, dibattiti e degustazioni, e la vendita nei punti di ristoro della Gaza Cola, per sostenere la ricostruzione dell’ospedale di Gaza, risuona più forte che mai la voce di chi crede che un futuro sostenibile debba essere, prima di tutto, un futuro di pace.


"Basta stragi di civili, pace subito": da Festambiente un appello per Gaza /media/images/Festambiente-pace-per-Gaza.jpg Da Festambiente un appello per scongiurare ogni ipotesi di occupazione israeliana e per il ritorno dell’umanità a Gaza Grosseto, Mon, 11 Aug 2025 11:00:00 GMT "Basta stragi di civili, pace subito": da Festambiente un appello per Gaza Maremma News 503 it /media/images/thumbs/x600-Festambiente-pace-per-Gaza.jpg PT3M Attualità