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Perché Lucio Corsi non è onorato nella sua terra?

Un appello ai Comuni di Grosseto e Castiglione della Pescaia: il cantautore, ambasciatore della Maremma, merita riconoscenza dalle istituzioni locali.

Perché Lucio Corsi non è onorato nella sua terra?

L'appello dell'ex sindaco Dario Viti ai Comuni di Grosseto e Castiglione della Pescaia: "Il cantautore, ambasciatore della Maremma, merita riconoscenza dalle istituzioni locali".

Castiglione della Pescaia: ‹... profèta im pàtria› (lat. «nessuno è profeta nella sua patria»). – Parole tratte dalla frase nemo propheta acceptus est in patria sua «nessun profeta è gradito in patria», riportata dai Vangeli (Luca 4,24; cfr. anche Matteo 13,57, Marco 6,4, Giovanni 4,44) come pronunciata da Gesù a Nazareth per stigmatizzare la fredda accoglienza dei suoi conterranei. L’espressione è comunemente usata per significare che difficilmente i meriti di una persona vengono riconosciuti nel luogo d’origine, dove prevalgono abitudini, conoscenza quotidiana, debolezze, talvolta invidia o incomprensione.

A sollevare la questione è l'ex sindaco di Castiglione della Pescaia Dario Viti. «È ciò che sembra accadere al nostro celeberrimo concittadino Lucio Corsi - afferma Viti - nato a Grosseto, come ricorda in una delle sue splendide canzoni “Tu sei il mattino / Sono nato a mezzogiorno, tra le foglie rosse sulle strade / Nella città che si metteva addosso le prime luci di Natale”, e cresciuto tra gli ulivi di Val di Campo, incantevole località sotto la cappella di Vetulonia, nel Comune di Castiglione della Pescaia. Luogo recentemente balzato agli onori delle cronache non solo perché vi abita Lucio, ma anche perché, secondo alcuni studi universitari, potrebbe essere stato sede di un antico porto etrusco (ipotesi non ancora confermata in via definitiva). Eppure, mi domando, e molti concittadini mi hanno posto la stessa domanda, perché Lucio Corsi non abbia ancora ricevuto alcun riconoscimento ufficiale dal Comune in cui risiede, da quello in cui è nato, né dalla Provincia? Parliamo di un artista che, dopo anni di gavetta silenziosa e faticosa raccontata anche nelle sue canzoni, dal viaggio in treno verso Milano alla vita difficile in una grande città, ha conquistato il secondo posto al Festival di Sanremo, imponendosi come una delle più grandi rivelazioni della musica italiana contemporanea. I suoi testi sono intrisi di Maremma: dalle conchiglie che arrivano dal Giglio o dall’Elba, ai paesaggi selvaggi di cinghiali e volpi, fino alla memoria dei badilanti. Nonostante ciò, fino ad oggi non c’è stato per lui alcun ricevimento, nessuna onorificenza, nessuna menzione ufficiale. Ho voluto porre questa domanda pubblicamente - conclude Dario Viti - perché credo che i nostri concittadini che, a differenza dei Nazareni con Gesù, amano Lucio e non lo vedono come un estraneo abbiano diritto ad una spiegazione».


Perché Lucio Corsi non è onorato nella sua terra? /media/images/lucio-corsi-con-il-look-della-prima-serata-di-sanremo-1.jpg Un appello ai Comuni di Grosseto e Castiglione della Pescaia: il cantautore, ambasciatore della Maremma, merita riconoscenza dalle istituzioni locali. Castiglione della Pescaia, Wed, 20 Aug 2025 11:15:00 GMT Perché Lucio Corsi non è onorato nella sua terra? Maremma News 430 it /media/images/thumbs/x600-lucio-corsi-con-il-look-della-prima-serata-di-sanremo-1.jpg PT2M Attualità