Attualità

Cittadella dello Studente di Grosseto tra barriere e dislivelli

Accessibilità e sicurezza delle persone fragili ancora compromesse

 Cittadella dello Studente di Grosseto tra barriere e dislivelli

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani interviene con fermezza sulla situazione strutturale e normativa della Cittadella dello Studente di Grosseto, recentemente segnalata dalla stampa.

Grosseto: La presenza di scivoli e rampe assenti o eccessivamente ripidi, marciapiedi angusti, pavimentazioni dissestate, buche e dislivelli rilevanti costituisce una violazione manifesta dei principi di uguaglianza sostanziale e di pari accesso agli spazi pubblici sanciti dall’art. 3 della Costituzione e dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Recentemente, il garante della disabilità Diego Montani ha coordinato un sopralluogo nella Cittadella, supportato dalla presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Grosseto, Sioli Sereni, insieme a persone con fragilità. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di evidenziare le gravi criticità della zona e la mancanza di accessibilità, confermando come la situazione attuale comprometta la piena fruizione degli spazi da parte di tutti. Montani ha sottolineato un principio fondamentale: “Un ambiente inclusivo è un bene per tutti, non solo per le persone con disabilità”, concetto che costituisce un cardine imprescindibile della progettazione urbana e della tutela dei diritti fondamentali.

Le criticità rilevate compromettono l’autonomia personale e determinano condizioni di esclusione nella fruizione dei servizi educativi, culturali e urbani. La presenza di dislivelli non mitigati da dispositivi di sicurezza conformi alle norme tecniche di riferimento, unitamente alla carenza di attraversamenti pedonali accessibili, integra una responsabilità diretta dell’Amministrazione comunale nel mancato rispetto dei doveri di prevenzione e tutela della sicurezza urbana.

Si evidenzia, altresì, che interventi di riqualificazione recente, pur indirizzati alla valorizzazione della mobilità e degli spazi pubblici, hanno ignorato i requisiti minimi di accessibilità universale, generando situazioni ulteriormente rischiose per persone con disabilità, anziani e nuclei familiari con minori. L’omissione di aree di esodo sicure, la persistenza di ostacoli fisici quali tombini, cassonetti, pendenze improprie e superfici sterrate costituiscono elementi di criticità che richiedono immediata rimozione e adeguamento tecnico.

Il CNDDU sollecita le Autorità competenti ad adottare senza indugio un piano di adeguamento strutturale conforme agli obblighi normativi nazionali ed internazionali, comprensivo di: rampe di accesso e discese proporzionate alla normativa vigente, marciapiedi di larghezza sufficiente, attraversamenti pedonali completi di dispositivi tattili e segnaletica idonea, pavimentazioni regolari e manutenzione costante degli spazi pubblici.

Va altresì evidenziato che la piena accessibilità urbana costituisce principio imprescindibile per la garanzia della dignità, della partecipazione sociale e del diritto all’autonomia, diritti fondamentali tutelati dal nostro ordinamento e dalla giurisprudenza consolidata. Ignorare tali necessità equivale a perpetuare discriminazioni strutturali e a violare principi di equità e legalità, con conseguenze di natura amministrativa e civile.

Il CNDDU rinnova il proprio impegno a monitorare, denunciare e sollecitare interventi concreti, invitando l’intera collettività e gli organi istituzionali a cooperare per la realizzazione di contesti urbani realmente inclusivi, sicuri e rispettosi dei diritti fondamentali.

La Cittadella dello Studente deve essere restituita alla comunità come modello di accessibilità universale, e non come simbolo di esclusione, trascuratezza o rischio per la sicurezza dei cittadini più vulnerabili. Garantire il diritto alla mobilità e alla sicurezza è obbligo inderogabile, fondato su principi giuridici consolidati, la cui violazione comporta responsabilità dirette e ineludibili degli organi preposti, con possibili implicazioni civilistiche e amministrative.

Solo attraverso un’azione immediata, coordinata e conforme alla normativa vigente, sarà possibile trasformare gli spazi pubblici in luoghi di effettiva inclusione, eliminando ogni barriera che oggi limita l’esercizio dei diritti e la fruibilità dei servizi da parte di tutti i cittadini. L’esperienza del sopralluogo conferma che la progettazione inclusiva non rappresenta un vantaggio per pochi, ma un beneficio condiviso per l’intera collettività.


Cittadella dello Studente di Grosseto tra barriere e dislivelli /media/images/prof-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU.jpg Accessibilità e sicurezza delle persone fragili ancora compromesse Grosseto, Mon, 22 Sep 2025 09:30:00 GMT Cittadella dello Studente di Grosseto tra barriere e dislivelli Maremma News 612 it /media/images/thumbs/x600-prof-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU.jpg PT3M Attualità