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Sciopero per Gaza: protesta, disagi e il confine tra diritto e rispetto dei cittadini

Domani lo stop indetto da sindacati come forma di manifestazione politica. Aduc: “Legittimo esercizio dei diritti, ma non caso eccezionale: è ordinaria amministrazione che pesa sui cittadini”.

Sciopero per Gaza: protesta, disagi e il confine tra diritto e rispetto dei cittadini

Domani lo stop indetto da sindacati come forma di manifestazione politica. Aduc: “Legittimo esercizio dei diritti, ma non caso eccezionale: è ordinaria amministrazione che pesa sui cittadini”.

Domani ci dovrebbe essere uno sciopero generale indetto da Cgil e altri sindacati, per manifestare sdegno verso quanto accade a Gaza e la conclusione dell’iniziativa della Flotilla.

Una manifestazione che gli organizzatori hanno deciso di farla nella forma di sciopero. Non essendo “tecnicamente” credibile che sia contro il governo israeliano, ci par di capire che sia sostanzialmente contro il governo italiano, considerato poco attivo rispetto alla conclusione dei noti fatti di questi giorni nelle acque davanti a Gaza e nel territorio della stessa Striscia.

Sciopero come scelta mediatica per rendere il messaggio più cruento. Coinvolgendo tutta la popolazione, in particolare nel settore mobilità: già nei giorni scorsi ci sono stati blocchi delle stazioni ferroviarie.

Noi non crediamo che una qualunque motivazione, economica o politica come in questo caso, abbia bisogno di creare disagi per essere ascoltata. Ma, ovviamente, ognuno è libero di usare i metodi civili e legali che ritiene più opportuni.

Domani, quindi, ci saranno i cittadini e gli utenti dei servizi che dovranno pagare in prima persona per scelte che potrebbero condividere o meno.

Ordinaria amministrazione? Per alcuni sì, per la maggior parte crediamo di no. Lo diciamo a ragion veduta: molte o moltissime persone in piazza, non implicano necessariamente il coinvolgimento di tutti, soprattutto se consideriamo che l’attenzione ai rapporti tra cittadini e istituzioni - elezioni di vario tipo confermano - coinvolge la metà e anche meno degli elettori.

Nel contempo riteniamo che il governo (che è bene ricordare rappresenta tutti i cittadini) dovrebbe agire esclusivamente per la tenuta dell’ordine pubblico, senza usare quei poteri straordinari che gli sono conferiti per i casi ritenuti eccezionali. La manifestazione/sciopero di domani (lo strumento utilizzato, non certo le motivazioni, dove ognuno pensa per sé) non ci sembra un caso eccezionale, ma ordinaria politica di chi usa i propri diritti sottovalutando quelli degli altri.

Vincenzo Donvito Maxia - presidente Aduc

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