Grosseto: In merito alle recenti dichiarazioni della ASL Toscana Sud Est, secondo cui la carenza di neuropsichiatri infantili sul territorio si starebbe risolvendo, l’AIPD – Associazione Italiana Persone Down, sezione di Grosseto, ritiene doveroso precisare che la situazione reale è tutt’altro che risolta.
Ad oggi, infatti, l’unico neuropsichiatra infantile assegnato a Grosseto e all’area amiatina, il dottor Salis, si è dimesso, lasciando nuovamente scoperto un servizio essenziale per decine di famiglie con bambini e ragazzi che necessitano di presa in carico, diagnosi e continuità terapeutica.
AIPD Grosseto chide quindi:
- come può parlarsi di miglioramento, se il territorio resta privo di figure fondamentali per la tutela della salute dei più piccoli?
- E soprattutto, perché nessuno vuole lavorare in Maremma?
- È un problema di risorse economiche, di carichi di lavoro, di condizioni organizzative?
"Come associazione - continua AIPD Grosseto c sezione di Grosseto - che da anni rappresenta le famiglie e le persone con disabilità intellettiva, chiediamo risposte concrete, non dichiarazioni rassicuranti, e un impegno vero per rendere attrattivo e funzionante il servizio di Neuropsichiatria Infantile a Grosseto, al pari delle altre province toscane".
"La salute e i diritti dei bambini e delle loro famiglie non possono aspettare". Conclude l'associazione.