Castiglione della Pescaia: Paolo Pieraccini, Presidente dell'Associazione Castiglionese Ospitalità Turistica (A.C.O.T.), si oppone con fermezza all'ipotesi, paventata nella nuova Legge di Bilancio, di un prelievo da parte dello Stato pari al 30% sull'eventuale aumento della tassa di soggiorno, manovra che in sostanza impatta sull'intero gettito destinato ai Comuni, generando grave danno per il turismo e i servizi locali.
"Siamo di fronte a una manovra che non tiene in alcun conto il ruolo fondamentale che questo tributo svolge per la nostra economia turistica e per la qualità dei servizi," dichiara il Presidente Paolo Pieraccini. "La tassa di soggiorno nasce con un chiaro scopo di destinazione: finanziare i servizi strettamente connessi al turismo e migliorare l'attrattività della nostra destinazione. Prelevarne una quota significativa, addirittura il 30% dell'importo, significa sottrarre risorse essenziali ai Comuni come Castiglione della Pescaia, che già affrontano i costi elevati per la gestione dei flussi estivi e per la manutenzione delle infrastrutture turistiche".
Un'Imposta di Scopo che perde la sua Funzione. Il Presidente A.C.O.T. sottolinea che questa misura trasforma l'imposta, concepita come uno strumento di scopo locale, in una generica tassa erariale, vanificando di fatto gli sforzi degli operatori e dei Comuni per riqualificare l'offerta.
"Ogni centesimo della tassa di soggiorno deve essere investito per rendere Castiglione un luogo più accogliente, pulito e sicuro per i visitatori: dalla promozione turistica alla sicurezza dei cittadini, fino alla pulizia delle spiagge - continua Pieraccini -. Se lo Stato intervenisse con un prelievo del genere, sarebbe come chiedere implicitamente, ai nostri ospiti, denaro per servizi che non saranno più erogati, o che lo saranno in maniera insufficiente. Questo sarebbe un grave danno di immagine e di competitività per il settore".