I lavori interessano infatti anche i terreni concessi in uso nella zona di Pian d’Alma e, secondo quanto risulta, i concessionari non sarebbero stati informati. Anche i residenti del Puntone non avrebbero ricevuto comunicazioni precise in merito.
Scarlino: La situazione risulta anomala, se non preoccupante, poiché le imprese agricole che operano su quei terreni potrebbero avere coltivazioni in corso o essere in procinto di effettuare investimenti per le prossime piantumazioni e raccolte. Rimane dunque da chiarire a chi spetti la responsabilità di tale inefficienza, considerato che i terreni sono stati concessi dalle Bandite di Scarlino, le quali curano i rapporti con i concessionari.
A questa situazione si aggiunge un ulteriore problema: i concessionari avrebbero già subito una riduzione delle superfici agricole disponibili, ma le concessioni risulterebbero ancora identiche a quelle originarie, senza aggiornamenti relativi a frazionamenti o riduzioni dei canoni.
Si osserva, inoltre, come quanto ipotizzato in passato in merito al repentino cambio di personale all’interno delle Bandite di Scarlino sembri oggi confermarsi: una gestione priva di continuità, segnata dall’allontanamento di alcuni dipendenti e dalla mancanza di una direzione chiara da parte dell’amministrazione, avrebbe trasformato quella che un tempo era considerata una gestione virtuosa in un esempio di inefficienza.