Vegni (Flc Cgil Grosseto): «Sarà opera ardua ma contiamo di portare il risultato a casa anche stavolta»
Grosseto: La Flc Cgil Toscana ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per contestare il decreto del Governo sul dimensionamento scolastico per l’anno 2025/2026.
Si tratta di un ricorso ad adiuvandum che integra e sostiene quello presentato dalla Regione Toscana. Il provvedimento dell’esecutivo (varato senza adeguata concertazione e fondato su criteri ritenuti non trasparenti) comporta tagli significativi al personale Ata, Dsga e ai servizi scolastici, con pesanti ripercussioni sulla qualità dell’offerta formativa e sull’organizzazione delle scuole.
Secondo la Flc Cgil Toscana, il decreto non rispetta i principi costituzionali di buon andamento e trasparenza dell’amministrazione, viola il diritto all’informazione sindacale, compromette la tutela del personale e mette a rischio il patrimonio scolastico storico e identitario di diversi istituti.
Il sindacato denuncia, inoltre, l’assenza di un reale confronto istituzionale e la mancata considerazione dei dati demografici e delle esigenze delle famiglie, che rischiano di trovarsi di fronte a scelte irrevocabili già nel prossimo anno scolastico.
La Flc Cgil Toscana chiede il ritiro del decreto e l’apertura immediata di un tavolo di confronto che garantisca soluzioni rispettose della qualità del servizio scolastico, dei diritti del personale e della storia delle istituzioni educative del territorio.
Tra i più penalizzati dal dimensionamento ci sarebbe il territorio maremmano, che vedrebbe 2 dimensionamenti (dei 16 totali in regione) precedentemente annunciati. «Da sempre come Flc Cgil facciamo tutto quello che è in nostro potere per tutelare il lavoro e i lavoratori – ricorda Alessandra Vegni, segretaria Flc Cgil Grosseto - quando è necessario scendere in piazza ci scendiamo, quando è necessario scioperare scioperiamo, quando è necessario rivolgersi ai tribunali o alle autorità lo facciamo, quando è necessario esprimere dissenso lo esprimiamo».
«Sono due anni che operando di concerto con la Regione e Provincia siamo riusciti a limitare l'avanzare del dimensionamento scolastico – conclude Vegni – a tal punto che nella provincia di Grosseto, nessun istituto è stato ancora accorpato. Sarà opera ardua ma contiamo di portare il risultato a casa anche stavolta».