La presidente regionale e il documento dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro: “Serve un patto concreto tra politica, associazionismo e cittadini per affrontare insieme le sfide su lavoro, welfare e ambiente”
Firenze: “L’appello alla responsabilità e alla partecipazione che emerge dal documento della Conferenza Episcopale Toscana, elaborato dall’Ufficio Regionale per la Pastorale Sociale del Lavoro, è un richiamo che le Acli sentono profondamente e che ci spinge a rafforzare il nostro impegno per la costruzione di comunità più giuste e solidali”.
A dirlo è Elena Pampana (foto cover), presidente regionale delle Acli Toscana, intervenendo dopo la presentazione del documento elaborato dall’Ufficio Regionale per la Pastorale Sociale del Lavoro e consegnato oggi alla nuova presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi.
“Si dice spesso, e a ragione, che in Toscana si vive bene – spiega Pampana - ma questa osservazione non può diventare né una scusa per accontentarsi né un paraocchi di fronte ai problemi. Lo sviluppo autentico non è solo crescita economica, ma promozione integrale della persona e dell’umanità intera. Il lavoro libero e dignitoso è una forma di partecipazione alla vita comunitaria, uno strumento necessario per la realizzazione di un progetto di vita, soprattutto per i giovani.”
“Ma non c’è solo il lavoro: dobbiamo avere il coraggio di leggere la realtà non a compartimenti stagni ma accogliendone le complessità – conclude la presidente di Acli Toscana – e solo unendo le forze e mettendo al centro la dignità della persona si possono affrontare con efficacia temi come l’inverno demografico, la fragilità del lavoro e la sostenibilità ambientale”.