Dopo l’articolo apparso su un quotidiano locale, gli amministratori chiariscono: “La svalutazione del capitale è un atto dovuto, non un segnale di crisi. Patrimonio integro e attività in continuità”.
Grosseto: All’indomani della riunione della commissione consiliare del 21 novembre, il Consiglio di Amministrazione di Grosseto Fiere interviene per contestare le ricostruzioni pubblicate da un noto quotidiano locale. L’ente, dopo un’attenta analisi dell’articolo, esprime stupore per toni e contenuti ritenuti allarmistici e privi del necessario approfondimento. I vertici di Grosseto Fiere ricordano che le difficoltà economiche derivano da fattori strutturali e dal periodo post Covid, ma sottolineano che il patrimonio societario resta integro e che il percorso di risanamento è già avviato, mentre proseguono le attività e si prepara l’edizione 2026 della Fiera del Madonnino. Il CDA annuncia inoltre che nella seduta del 26 novembre valuterà eventuali azioni di tutela contro articoli ritenuti potenzialmente lesivi dell’immagine della società.
"Diamo seguito al recente articolo pubblicato su un noto quotidiano locale, per significare, dopo attenta lettura, lo stupore su quanto scritto in concomitanza della riunione della commissione consiliare del Comune di Grosseto del 21 novembre.
Preme precisare - scrive Carlo Pacini - direttore di Grosseto Fiere - in primo luogo che le difficoltà finanziarie di Grosseto Fiere sono da attribuirsi a diversi fattori tra cui la crisi post Covid , la location che risulta troppo distante dal centro abitato tanto da disincentivare la partecipazione del pubblico locale ad eventi, ancorchè promossi, che non siano la tradizionale Fiera del Madonnino che nell’edizione 2025 ha fatto registrare un incremento di visitatori, grazie anche alla nova manifestazione Toscoleum. Tanto è che il 25 novembre p.v. verrà presentato il programma per l’edizione 2026 a conferma della continuità.
Per queste ragioni e con profondo senso di responsabilità - continua Carlo Pacini - , gli amministratori proporranno all’assemblea dei soci una parziale svalutazione del capitale a coperture delle perdite accumulate in 17 anni di attività, pur mantenendo un elevato capitale sociale. Operazione dovuta, salvo una ricapitalizzazione da parte dei soci che, visto le poche risorse degli enti pubblici, non è proponibile. Per meglio chiarire in tempi difficili nulla osta ad utilizzare le risorse accantonate.
Diverso invece è far trasparire “allarme conti”, come se Grossetofiere fosse una società talmente indebitata da mettere in discussione la propria attività e continuità, al contrario rimane intatto il suo patrimonio che fa registrare un rilevante parziale attivo finanziario.
Sarebbe stato più utile attendere l’assemblea straordinaria, leggere con attenzione il bilancio depositato come di legge per poi fare commenti. Ma comprendiamo che un certo tipo di giornalismo va alla ricerca non l’informazione ma dello scoop giornalistico a tutti i costi.
Come è noto Grosseto Fiere è una società partecipata da Enti Pubblici e come tale il suo compito è promuovere iniziative di sviluppo sociale e di promozione del territorio, viene spontaneo domandarsi “qui prodest” ? A chi giova raccontare, nel modo in cui è stato fatto, argomenti delicati?
Non ci fermeremo a questi superficiali e inutili commenti, continueremo nel nostro percorso di risanamento e di crescita, con i tempi e i modi che il consiglio di amministrazione, riterrà più opportuno. Certi che tutto sarà fatto nell’interesse della collettività. Ciò non toglie che nel cda del 26 novembre p.v., opportunamente convocato, verrà posto in discussione la vicenda e verrà valutato se quanto riportato sulla stampa - conclude Carlo Pacini - direttore di Grosseto Fiere - possa essere in qualche modo dannoso all’immagine della società, promuovendo azioni di tutela anche in sede giudiziaria".